Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Gsott8, la sfida parte dal basso

28/05/2009

autore: Cinzia Simbula

Dal Sulcis la ricetta anticrisi alternativa al summit dei grandi

 N on ci saranno i rappresentanti dei paesi più industrializzati, ma “solo” le meraviglie della natura e della cultura pronte ad essere scoperte. In viaggio nella terra delle miniere per un'alternativa culturale al G8. E se, inizialmente, il summit dei Grandi della terra era previsto a La Maddalena, nel capo di sopra, il “Gsott8” parte volutamente dal basso, ovvero Sulcis Iglesiente e Medio Campidano.
Nella parte sud occidentale della Sardegna, appunto, dove i problemi economici sono di casa e il disagio sociale pure. Ma è ricca, anche, questa terra simbolo delle lotte operaie e dello sfruttamento industriale. Ricca di storia, cultura, idee per uno sviluppo più equo e sostenibile.
Non a caso Legambiente, Arci, Domus Amigas, la Consulta delle associazioni culturali, ambientaliste e umanitarie per il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, con il patrocinio delle amministrazioni provinciali di Carbonia Iglesias e Medio Campidano, i comuni capoluogo, Guspini, Arbus, Villamassargia, Pabillonis e Carloforte, il Consorzio del parco geominerario e l'Igea, hanno scelto questo pezzo di Sardegna per organizzare il “contro G8”. Contro, sia chiaro, inteso come alternativa. Perché i promotori non hanno nulla a che fare con Disobbedienti e Black bloc. Piuttosto, dal 2 al 6 luglio si ritroveranno nei centri del Sulcis e del Medio Campidano per parlare di sviluppo sostenibile con convegni, seminari, videoconferenze, spettacoli e mostre mercato. Un evento di carattere internazionale, che si concluderà con la dichiarazione finale a Montevecchio. L'obiettivo è quello di costruire un laboratorio territoriale sui temi della crisi globale.
Una sorta di laboratorio di idee per la rinascita del territorio. Partendo dalle visite guidate, per fare conoscere alcuni dei siti più significativi del patrimonio che l'Unesco ha riconosciuto come bene dell'umanità. Meraviglie da scoprire come la grotta Santa Barbara o Porto Flavia, piuttosto che Montevecchio, la miniera di Serbariu e monte Sirai. Si parte con la tappa a Carbonia, poi Iglesias e Montevecchio. Un territorio simbolo della crisi del preesistente modello produttivo basato sulle miniere e per questo luogo ideale per un investimento di idee per la riconversione dell'economia. Ci saranno mostre, dibattiti e uno spazio per la promozione delle produzioni alimentari biologiche.

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