Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
«Omaggio alla pineta bruciata»
08/08/2009
autore: Sergio Secci
Goletta verde fa tappa a Orvile. Polemica con Siniscola
POSADA. Si è parlato della piaga incendi nella conferenza conclusiva di Legambiemte. All’ultima tappa sarda di Goletta Verde non hanno partecipato i rappresentanti del Comune di Siniscola in polemica per i dati sull’inquinamento alla foce del rio Siniscola.
I rappresentanti dell’associazione ambientalista, hanno cercato di ricucire lo strappo, ma le dichiarazioni dell’assessore provinciale Celentano hanno riacceso le polveri. «I nostri controlli sono effettuati in punti critici come le foci dei fiumi e scarichi sospetti» ribatte il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani. «Il 27 luglio, in questa foce sono emersi valori leggermente superiori alla norma, la nostra voleva solo essere una segnalazione e non certo una accusa al Comune con il quale, si è intrapresa da tempo una proficua collaborazione». A bordo dell’imbarcazione quindi solo i rappresentanti del Comune di Posada con tappa davanti alla desolazione della pineta di Orvile bruciata dal rogo del 25 luglio, quando sono andati in fumo dodici ettari. «Area di pregio interessata da un progetto immobiliare, è stata messa al riparo dal rischio cemento grazie all’iniziativa del Comune, che si è attivato per raggiungere una compensazione edilizia che sposta la costruzione delle nuove volumetrie di cemento in un’area più interna e già antropizzata» spiega ancora Stefano Ciafani. «Il prossimo passo del Comune, che ha già attivato il catasto incendi nel 2007, sarà attivare quanto prima la bonifica e il rimboschimento dell’area devastata dal fuoco. Non tutte le amministrazioni sono virtuose come Posada» sottolinea. «Tutti gli ettari che puntualmente ogni estate vanno in fumo - dice - sono una perdita inestimabile per il nostro patrimonio ambientale, e come se non bastasse il fuoco, a peggiorare la situazione ci pensa quel 35% di comuni sardi che sono indietro nella realizzazione del catasto delle aree percorse dal fuoco. Mentre la lotta agli incendi boschivi richiede un impegno a 360 gradi e come prevede la legge 353 del 2000, le amministrazioni comunali hanno un ruolo fondamentale e insostituibile per sconfiggere gli incendi, dolosi o meno che siano con la predisposizione dei Piani comunali di emergenza. Fermare a monte la possibilità di speculare sul fuoco, infatti, è un’azione basilare che i sindaci, soprattutto nelle zone più colpite dalle fiamme, devono mettere in pratica per contribuire a mettere fine a questa ciclica emergenza. E dove le amministrazioni locali risultano inadempienti - chiude Ciafani -, sia la Regione a provvedere al catasto con i dati forniti dalla Forestale».
Chiavi di questa notizia: Legambiente