La Maddalena Ordine dei pm di Firenze
S ono finiti nel mirino dei pubblici ministeri della Procura di Firenze e dei carabinieri del Ros gli appalti per la realizzazioni delle strutture che a La Maddalena avrebbero dovuto ospitare i grandi del mondo in occasione del G8 trasferito, invece, a L'Aquila. È quanto sostiene il settimanale L'Espresso nel numero che sarà oggi nelle edicole.
Dall'inchiesta giornalistica emergono dubbi sulla reale concorrenza delle imprese che hanno concorso per l'aggiudicazione degli appalti e sulla lievitazione dei prezzi, con un rincaro, sostiene sempre L'Espresso, del 57 per cento sui normali costi di mercato. L'inchiesta della magistratura fiorentina sarebbe partita, secondo il settimanale, da una intercettazione telefonica del 9 agosto 2008 disposta nell'ambito della vicenda giudiziaria sui presunti accordi sottobanco tra la Fondiaria-Sai di Salvatore Ligresti e alcuni politici della giunta comunale di Firenze. Circostanze raccontate dai media che portarono il sindaco diessino Leonardo Dominici a incatenarsi per protesta davanti alla sede di L'Espresso a Roma.
Sui lavori a La Maddalena ha avviato un'indagine interna anche il commissario per il G8, responsabile delle procedure d'urgenza, il capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Dopo il trasferimento del G8, a La Maddalena resta un albergo di lusso che nessuno, sostiene L'Espresso, vuole gestire. E che, va ricordato, era stato affidato alla Mita srl del gruppo che fa capo alla famiglia Marcegaglia, la sola azienda a partecipare alla gara d'appalto. Anche in questo caso ci sono stati dei problemi: la “Marina di Porto Rotondo” (gruppo Molinas) e “Delphina” (gruppo Peru e Muntoni) hanno presentato ricorso al Tar. Insomma, di tutto e di più per un evento che poi è stato dirottato altrove dal Governo.