Il presidente Cappellacci: lavoro a un progetto per il territorio
Il presidente non ci sta. Se ieri a La Maddalena il suo è stato uno dei nomi più colpiti dalle critiche nel corso della manifestazione, la risposta prende due strade: «Rispetto il dissenso e la rabbia di chi sente defraudato da un evento mondiale. Ma a quelle persone, e soprattutto a chi strumentalizza volgarmente i fatti, ricordo che l'impegno per La Maddalena non si limita e non si sarebbe limitato a lucidare le vetrine per i tre giorni del G8 di luglio». Ugo Cappellacci ribatte con un'iniziativa: «Convocherò subito un tavolo sardo per il futuro di La Maddalena, al quale parteciperanno i protagonisti locali e la Regione». Tutte le opere verranno portate a termine, secondo gli accordi presi prima del trasferimento della sede del summit a L'Aquila: «Questo è il mio impegno, ma il territorio dell'isola ha bisogno di altro, non certo di chi sobilla la gente per scopi politici». Presidente, sull'isola la contestazione è forte. Lei come risponde? «Sulla manifestazione non ho nulla da dire, capisco bene le motivazioni anche se non condivido attacchi mirati e personali, presto mi recherò a La Maddalena per testimoniare il mio impegno, quotidiano, per quel territorio. Al di là del trasferimento del vertice che - a mio avviso - non cambia di una virgola il programma della Regione per dare a La Maddalena un nuovo modello di sviluppo, credo che la strada della rinascita dopo l'abbandono della Marina degli Stati Uniti passi attraverso un lavoro costante, pensando all'isola che sarà». Per ora c'è un solo risultato, ancora sotto gli occhi di tutti: lo spostamento della sede del G8. «A chi pensa che qualche giorno con gli alberghi pieni e la visibilità di tutto il mondo potesse cambiare la vita di un'isola, dico che è un illuso. Per il futuro di questo territorio, vorrei qualcosa di più e su questo progetto di stabilità sto lavorando, in silenzio, evitando passerelle esclusivamente politiche. Un evento come quello del summit è sabbia negli occhi, se lo si vuole vedere come la svolta storica per l'isola e per gli imprenditori locali». Insomma, il futuro non si gioca in una settimana. «Sono d'accordo. Comprendo il dispiacere di chi perde un'occasione che in pochi giorni avrebbe dato risultati sicuri, ma credo che si stia montando ad arte una decisione del Governo alla quale risponderemo, in Sardegna, con un programma valido, in pieno accordo con l'isola. Lo dicevo prima, lo confermo ora senza cambiare linea. Ho provato a consultare un blog su Internet dove i maddalenini si chiedevano, già alcuni mesi fa, cosa sarebbe accaduto dopo il G8. La Regione darà le risposte». Quali impegni si sente di assumere? «Domani mattina avrò un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, su tutte le questione legate al Nord Sardegna. Appena avrò dati certi e informazioni dettagliate, convocherò un tavolo di lavoro esclusivamente sul futuro di La Maddalena. Tutte le opere in corso verranno completate, questa è la mia promessa. Per quanto riguarda l'hotel che sta sorgendo al posto dell'ospedale militare, credo che si procederà a una nuova gara per l'affidamento. La Regione non abbandona l'isola, sia chiaro». Lei ha parlato di solidarietà stagionale. Cosa significa? «Semplice: per i rifiuti dalla Campania, il centrosinistra parlava di atto dovuto nei confronti di una popolazione in difficoltà. Lo stesso centrosinistra, anche sardo, che oggi parte all'attacco su una decisione che ha lo stesso principio politico. Allora andava bene, e oggi?»