Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Berlusconi: non tradirò la Sardegna

25/04/2009

autore: Emanuele Dessì

«E La Maddalena diventerà la perla del Mediterraneo»

SANTA MARGHERITA DI PULA «Le forze dell'ordine mi hanno ringraziato per aver spostato dalla Sardegna il vertice del G8. E saranno lieti gli albergatori della Costa Smeralda: la prima metà di luglio, per il turismo, sarebbe stata problematica». Sotto il Castello del Forte Village, Silvio Berlusconi, prima di incontrare a cena i protagonisti del G8 degli industriali, è convinto di aver accontentato tutti. La sua operazione di marketing solidale mette sotto i riflettori una terra ferita, l'Abruzzo, ma lascia una bella dote alla fidanzata tradita. Anche se quella fidanzata, La Maddalena, era una fiamma ereditata. «Abbiamo dato continuità a una scelta fatta dal governo Prodi. Ma i lavori continueranno e saranno portati a compimento. La Maddalena», dice il premier, «diventerà un centro importante. Daremo alla Sardegna, alla Gallura, all'isola di La Maddalena il più importante centro di attrazione del Mediterraneo».
IL G8 BUSINESS Emma Marcegaglia non lo aveva nascosto giovedì e non lo ha nascosto ieri: avrebbe voluto consegnare il documento conclusivo del G8 Business agli Otto Grandi della terra proprio a La Maddalena. Lo ho fatto ieri, alle 20.24, a Santa Margherita di Pula, sempre in terra sarda, approfittando proprio del blitz di Silvio Berlusconi, annunciato da alcuni giorni ma rimasto in forse sino alla tarda mattinata di ieri. «Stiamo ascoltando e ascolteremo tutti», dice il premier. Un lavoro di squadra che possa consentire, al summit che si svolge sotto la presidenza italiana, una conclusione che dia un barlume di speranza per il mondo.
L'OTTIMISMO Quanto all'Italia, anche con il conforto, adesso, di Confindustria, «io l'ho sempre detto: siamo meglio messi di molti altri, in Europa e nel mondo. E questo per il tessuto solido delle nostre imprese, per le famiglie risparmiatrici, perché molti hanno la casa di proprietà. Ecco», aggiunge il presidente del Consiglio, «in Italia c'è una situazione che ci consente di essere ottimisti». A chi ricorda a Berlusconi il crollo delle entrate fiscali, il premier risponde così. «Non è un crollo, ma una diminuzione prevista. E questo non ci ha impedito di rispondere all'emergenza Abruzzo con le risorse dello Stato, senza mettere le mani nelle tasche degli italiani, con tasse sulla benzina, sulle sigarette. Con una tassa di scopo. Credo che gli italiani, di questo, debbano darci atto».
CAPITALE DEL DOLORE Ma è lo spostamento della sede del G8, nella breve conferenza stampa di Berlusconi, a tenere banco. «Mi è piaciuta l'idea di portare il G8 vicino alla capitale italiana del dolore. E il Consiglio dei ministri ha condiviso subito, in modo unanime. E qualche leader dei Paesi che ospiteremo si è già offerto di ristrutturare alcuni beni culturali». Quanto a La Maddalena, per il premier non c'è stato alcuno smacco. «Il G8 sarebbe stato comunque ospitato su una nave, la più grande esistente, da varare a luglio. Una soluzione forse troppo lussuosa, che strideva con la situazione economica generale».
PERICOLO EVITATO «Ma il vero problema», aggiunge Berlusconi, «era che ci potessero essere delle situazioni di pericolo. Erano pronti anche due sommergibili, ma rimanevano anche problemi, non risolti, per gli spazi aerei, su Olbia. Le forze dell'ordine mi hanno ringraziato per avere evitato una situazione di pericolo. E poi, per tre giorni di pernottamento, avremmo interferito per due settimane con la stagione turistica in Gallura». Quanto all'Aquila, i Grandi saranno ospitati «in una cittadella della Guardia di Finanza, che ha 25 suite». E gli ospiti, a cominciare dai giornalisti, «staranno a Roma. A Maddalena organizzeremo eventi importanti, come incontri bilaterali e, a settembre, il G8 dell'Ambiente. E sarà una cornice meravigliosa».
TONNO E VERMENTINO Nella sala Bellavista lo staff del Forte guidato da Lorenzo Giannuzzi ha servito una cena per sedici persone. A tavola Berlusconi, Emma Marcegaglia e i colleghi, ma anche il sottosegretario Paolo Bonaiuti. In apertura tonno di Carloforte con asparagi e bufala campana, con tuille di pane nero e bottarga, a seguire fregola sarda con ragù di calamari, quindi una delizia di pesce San Pietro fritto con pomodorini e una caponatina di verdure e, per chiudere, uno zuccotto alle nocciole con gocce di cioccolato. Vini rigorosamente sardi: in apertura il vermentino di Gallura Arakena (Monti), a seguire Turriga del 2004 (Argiolas, Serdiana) e per chiudere la vernaccia di Contini (Cabras) Pontis del 2003.

Chiavi di questa notizia: Maddalena