Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Da Legambiente un invito e una critica alla Regione

06/08/2009

autore: Pablo Sole

CAGLIARI. Per un verso gongolava inorgoglito dalla lunga lista dei comuni premiati. Dall'altro metteva in guardia sulla macchia rappresentata dai fiumi inquinati senza dimenticare di sottolineare tutte le perplessità per le politiche ambientali della Regione del dopo Soru. Ieri mattina il presidente di Legambiente Sardegna Vincenzo Tiana ha tenuto un atteggiamento  ambivalente. «Questa flotta di comuni premiati con le Vele non solo ci rende orgogliosi - ha commentato - ma è frutto di un impegno verso l'ambiente profuso a tutto tondo. L'assegnazione delle Vele è il risultato a cui si giunge incrociando 128 indicatori che prendono in esame non solo la qualità ambientale e dei servizi ricettivi, ma anche l'uso del suolo, il degrado del paesaggio, la biodiversità, le politiche per la mobilità. Negli ultimi anni, la Regione si è impegnata per la salvaguardia del patrimonio costiero dell'isola. Per proseguire questo cammino - ha messo in guardia Tiana – chiediamo alla Regione di rafforzare il Piano paesaggistico regionale o quantomeno di chiarire una volta per tutte cosa intenda fare del Ppr». E non è mancata la stoccata al Piano casa della Regione. «Su questa proposta esprimiamo un giudizio critico, perché si prefigura un arretramento rispetto alla salvaguardia dell'ecosistema costiero-marino contenuta nell'attuale Ppr».
Chi, al contrario, sulle politiche ambientali da attuare a tutela della costa non ha alcun dubbio è il sindaco di Domus de Maria Pierluigi Cabras. Che da qualche anno, nell'area dello stagno di Su giudeu una volta usata come parcheggio, ha fatto installare dei cartelli rivelatori: «State attenti a non disturbare i fenicotteri».

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