Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Veleni diretti nell’isola
04/08/2009
autore: Cm. P.
Bloccato dalla capitaneria un container con prodotti nocivi. Top secret sul destinatario nel Cagliaritano.
GENOVA. Stava per imbarcarsi su una nave cargo. Destinazione Cagliari. Ma gli uomini della capitaneria hanno voluto ispezionare il container: In quella caverna nera c’erano fusti di acido tricloisocianurico e di policloruro di alluminio, una sostanza basica, l’altra acida, incompatibili. Incontrandosi, i loro vapori, scatenano fiammate che innescano incendi.
Da venerdì sera il carico è bloccato in banchina sotto sequestro cautelativo mentre sono in corso le indagini coordinate dal comandante della capitaneria, Domenico Napoli e dal capo squadra della polizia portuale, Ivan Gagliola. L’inchiesta è top secret, così come il destinatario. Forse domani sarà possibile avere un quadro esatto e conoscere la posizione del camionista che sembra non fosse a conoscenza del fatto che il materiale caricato in Veneto e in Lombardia, era in realtà una miscela esplosiva. «Queste sostanze - spiega il comandante Domenico Napoli - non possono viaggiare insieme e per essere trasportate è obbligatorio che abbiano un doppio contenitore». In questo caso, invece, centinaia di taniche da 25 e da 10 chili, avevano solo un fusto e alcuni erano rovesciati e portavano false indicazioni: timbri di prodotti non nocivi di classe 5 anzichè 9. A spingere gli inquirenti alla verifica sono stati alcuni dettagli: inizialmente l’articolato doveva partire su una nave, poi ha cambiato vettore, infine il corriere è arrivato con grande ritardo, proprio mentre il traghetto stava per chiudere il portellone. «Dopo i casi Florio e Athara - spiega Ivan Gagliola - il livello di attenzione è altissimo. Ora dobbiamo capire se ci siano collusioni tra le compagnie di trasporto, se è un caso isolato o un sistema collaudato. Lo scopriremo sulle tracce della documentazione sequestrata all’autista».
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