Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Torna l’incubo dell’acqua inquinata
28/04/2009
autore: GIUSY FERRELI
Nell’invaso del Santa Lucia riaffiorano le alghe e a Tortolì è di nuovo emergenza idrica. L’allarme è scattato venerdì scorso quando le analisi sui campioni dell’acqua hanno evidenziato la presenza dei microrganismi nel bacino che serve l’abitato. A quel punto il sindaco Marcella Lepori ha dovuto vietare l’utilizzo alimentare e igienico dell’acqua della rete idrica cittadina. E la popolazione è stata informata con un bando pubblico. «Si è trattato di una misura del tutto cautelativa», fanno sapere dal Comune, che conta di risolvere il problema nel giro di pochissimo tempo. Tra vedere e non vedere ed in presenza di pareri discordanti (il servizio della Asl di Lanusei ha infatti consigliato di non utilizzare l’acqua mentre Abbanoa sostiene che non vi siano problemi) dallo scorso fine settimana gli abitanti di Tortolì sono obbligati ancora una volta a fare scorte di minerale. Il responsabile del distretto ogliastrino di Abbanoa, l’ingegnere Pietro Maccioni, dopo aver investito del problema il responsabile delle politiche ambientali dell’ente gestore, spiega il suo punto di vista. «A nostro giudizio non vi sono problemi», sottolinea Maccioni. «Le analisi periodiche che vengono effettuate non hanno fatto registrare dati preoccupanti ma cercheremo di chiarire presto questa vicenda con le autorità competenti». L’emergenza idrica che per decenni ha attanagliato la cittadina è rimasta a lungo uno sgradevole ricordo. Di recente solo qualche sporadico fenomeno di torbidità delle acque, dovuto più che altro ai lavori di rifacimento della vecchia rete idrica, aveva indotto il primo cittadino a emanare provvedimenti per proibire l’utilizzo della risorsa. Nulla a che vedere quindi con i lunghissimi periodi di non potabilità dell’acqua che hanno caratterizzato gli anni scorsi. Il bacino idrico che serve il più popoloso centro ogliastrino, peraltro, è stato al centro di infuocate polemiche. Alla qualità dell’acqua non proprio eccellente si è posto rimedio con il potenziamento dell’impianto di potabilizzazione di Monte Attu. Il secondo lotto del potabilizzatore venne inaugurato neanche un anno fa dall’allora governatore Renato Soru. Tutto ciò in attesa che la Regione completi quello che nel piano idrico regionale è chiamato schema 17. Il nuovo acquedotto, che dovrà collegare tutti i centri ogliastrini con il lago del Bau Muggeris, è in corso di progettazione. La realizzazione dello schema, per il quale sono previsti ingenti finanziamenti, risolverebbe tutti i problemi di approvvigionamento e trattamento delle acque da immettere nelle rete di buona parte dei comuni della provincia. Ed a quel punto tutte le problematiche relative alla qualità e potabilità dell’acqua verrebbero definitivamente superate.
Chiavi di questa notizia: Inquinamento