Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
La Maddalena: l’Ue contesta i cantieri G8
20/03/2009
autore: Guido Piga
È il secondo richiamo per violazioni all’ambiente
LA MADDALENA. Secondo cartellino giallo della commissione europea all’Italia: le opere alla Maddalena per il G8 vìolano le norme ambientali, Roma ha due mesi di tempo per difendersi, altrimenti finirà in tribunale. Bruxelles contesta l’inizio dei lavori, avvenuto senza valutare l’impatto ambientale. Ma Bertolaso smentisce: solo le bonifiche sono state fatte in assenza del via libera, non le costruzioni. Se dunque battaglia legale ci sarà, davanti alla corte di giustizia europea, l’Italia si difenderà dalle accuse della commissione europea giocando sui tempi. Bruxelles ha richiamato il governo due volte, la prima delle quali nell’aprile del 2008. I funzionari europei dell’ambiente avevano contestato l’ordinanza con cui l’allora premier Romano Prodi aveva assegnato a Guido Bertolaso, commissario del G8, ampi e discrezionali poteri di deroga a una serie di leggi. In particolare, la commissione aveva censurato l’avvio delle costruzioni alla Maddalena in assenza della valutazione d’impatto ambientale. Al primo richiamo, l’Italia non ha risposto in modo adeguato, sicché la commissione ieri ha compiuto il secondo passo, prima di chiedere l’intervento del tribunale. Di più: ha aperto anche un “processo” contro le mancate autorizzazioni per le discariche, 10 delle quali sono in Sardegna. Il punto di scontro è questo: per i lavori del G8, tutte le procedure urbanistiche e ambientali sono state accorciate, compresa quella per l’impatto ambientale. Molti lavori sono dunque partiti senza avere il via libera ambientale, secondo l’accusa. Messa la questione in questi termini, l’Italia sarebbe perdente. Ma la linea difensiva di Bertolaso punta sulla distinzione tra bonifiche e lavori di edificazione. Solo le prime sarebbero state avviate e completate prima di ottenere il parere ambientale. Un po’ di date. Il 7 maggio 2008, a Roma, gli interventi alla Maddalena hanno ottenuto il sì, unanime, della conferenza di servizi (l’ultimo atto di questo percorso sarà fatto lunedì alla Maddalena). Pochi giorni prima, Bruxelles aveva deciso, su segnalazione di una eurodeputata, di accendere un faro sui poteri deroga concessi a Bertolaso. I grandi cantieri - dopo un primo intervento di bonifica - hanno aperto i battenti il 14 luglio. «Per mesi abbiamo fatto solo bonifiche e opere di demolizione - spiegano dallo staff di Bertolaso -. Il 23 settembre c’è stata una conferenza di servizi nell’assessorato regionale all’Ambiente e il 14 novembre, dopo l’istruttoria, la Regione ha concesso il via libera ambientale a tutte le opere». Solo a quel punto le imprese hanno cominciato a realizzare le nuove costruzioni. «E quindi soltanto dopo aver ottenuto le carte necessarie» sottolineano i funzionari di Bertolaso.
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