Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

G8, pubblicato anche il bando per l’ex ospedale militare

20/02/2009

autore: GUIDO PIGA

 A chi vanno i soldi? Scoppia la polemica

LA MADDALENA. L’ex ospedale militare della Maddalena rientra nella partita per il G8. Sulla Gazzetta ufficiale di avant’ieri, la protezione civile, sempre in nome e per conto della Regione, ha pubblicato il bando per la gestione della struttura riconvertita in albergo. Gli imprenditori che vorranno aggiudicarsi l’hotel, per 30 anni, dovranno presentare un’offerta minima di 30 milioni di euro. E proprio su chi incasserà quella cifra, più i 40 milioni per la gestione dell’ex arsenale e del porto turistico, è in corso una discussione tra la protezione civile e la Regione, proprietaria delle due aree. Il bando prevede infatti che i soldi vadano allo Stato, anche se solo per l’organizzazione del G8: non a caso i versamenti vanno fatti sul conto corrente del soggetto attuatore, la figura che ha la responsabilità dei lavori e che è un gradino sotto il commissario Guido Bertolaso. Il vincitore della gara dovrà pagare la prima rata entro il 31 maggio, la seconda entro il 31 agosto, la terza e ultima entro il 31 ottobre. Una soluzione che non piace a Cagliari: il direttore generale Fulvio Dettori ha chiesto che il bando venga modificato, in modo da consentire alla Regione di incassare i soldi che i gestori delle strutture spenderanno per completare le opere. Al momento sono escluse altre azioni: la Regione, in questa delicata fase di passaggio tra Soru e Cappellacci, non intenderebbe fare ricorso. «Pensiamo che la modifica possa essere fatta a bando in corso» ha spiegato il vicepresidente Carlo Mannoni. Le offerte per l’ex ospedale militare, momentaneamente ribattezzato Carlo Felice, dovranno essere presentate il 12 marzo. Tempi strettissimi anche in questo caso, come già per l’ex arsenale. Una decisione che, contrariamente a quanto ipotizzato in un primo momento, farebbe pensare a un utilizzo diretto del nuovo albergo per il G8. L’hotel sviluppa una volumetria di 16 mila 800 metri quadri. C’è una parte ristrutturata (2980 metri quadri) e una nuova (13.900 metri quadri). Nella prima, con vista mare, sono state costruite 8 suite da 80 metri quadri (più otto junior suite da 55 metri quadri): sono quelle che in un primo momento avrebbero dovuto ospitare i leader degli otto paesi più industrializzati del mondo durante il vertice di luglio. Un’ipotesi che sembrava tramontata con il previsto utilizzo di una nave da crociera e che invece, a leggere il bando, potrebbe ancora rappresentare il piano principale messo a punto dalla protezione civile. Tra le richieste che dovrà soddisfare il vincitore della gara (o i vincitori), c’è quella di garantire, dal 1º al 12 luglio, il servizio dell’albergo a 5 stelle. Nel secondo corpo dell’albergo, realizzato alle spalle del vecchio edificio, sono state realizzate 80 camere: 5 suite da 60 metri quadri e 80 camere standard, per 4.800 metri quadri. In questa zona ci sono un auditorium da 96 posti e un’area commerciale (4.800 metri quadri). Chi vincerà la gara, dovrà subito mettere mano al portafogli: il bando impone il completamento degli arredi. In particolare, andranno installate 320 porte interne per le camere e i bagni. L’ex ospedale militare verrà consegnato il 1º maggio e da allora i gestori dovranno pensare a come farlo funzionare, a cominciare dall’assunzione del personale. Al momento, negli uffici della protezione civile della Maddalena, non si sono presentati imprenditori interessati, previo l’impegno a rispettare il segreto di Stato, a visionare i progetti di riconversione dell’ex arsenale e dell’ex ospedale. Tra i grossi gruppi italiani, quello della famiglia Marcegaglia sembrava intenzionato a studiare il dossier La Maddalena. «Ma non abbiamo preso ancora nessuna decisione» dice l’ufficio stampa della società che fa capo, tra gli altri, al presidente di Confindustria, Emma. Gli imprenditori galluresi, Molinas e Peru e Muntoni, potrebbero invece chiedere una proroga del bando.


Chiavi di questa notizia: Maddalena