Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Lo sviluppo cresce sulla fascia costiera
21/01/2009
L’obiettivo: integrare pesca, strutture e agricoltura con il turismo
IGLESIAS. Anche quella del Sulcis Iglesiente è compresa, con quelle delle provincie di Oristano, Medio Campidano, nella fascia costiera occidentale individuata dal ministero dell’Ambiente come sito pilota del Progetto Camp-Coastal Area Management Programme, nell’ambito degli interventi di conservazione e tutela degli ambienti costieri. La notizia è stata confermata nei giorni scorsi ad Arborea, nella sede dell’Sbs (Società bonifiche sarde), dove il direttore della Conservatoria delle Coste, Alessio Satta, ha presentato ufficialmente il Progetto Camp a protagonsiti istituzionali che operano nelle fasce costiere prescelte dal ministero. In quella occasione stati coinvolti i sindaci, i presidenti di Provincia e gli assessori delle zone interessate, l’Area marina del Sinis e Comuni di Cuglieri, Narbolia, Riola Sardo, San Vero Milis, Cabras, Oristano, Santa Giusta, Arborea, Terralba, Arbus, Fluminimaggiore e Buggerru. Il Programma Camp, promosso dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) e coordinato dalla sua Agenzia Pap/Rac (Priority Actions Programme) con sede in Croazia, è orientato, ha spiegato Satta, «all’implementazione di azioni progettuali di gestione integrata su aree pilota situate lungo le coste del bacino del Mediterraneo». L’obiettivo prioritario del Camp in Sardegna, si è detto nella riunione, «è la definizione di una strategia di gestione integrata per le aree indicate, e la realizzazione di azioni innovative di gestione integrata che verranno proposte dai comuni costieri con il coordinamento ed il supporto tecnico della Conservatoria delle coste». Tra i progetti in via di definizione si va dalla tutela delle coste alla riqualificazione di vecchie strutture comprese nel patrimonio immobiliare costiero di proprietà pubblica, dall’integrazione di attività economiche strategiche come la pesca e l’agricoltura con il turismo per il completamento della filiera produttiva, alla promozione di esperienze di ecoturismo tra cui la realizzazione di una rete di eco ostelli, di sentieri di trekking e di cicloturismo sulle coste della Sardegna. La Sbs avrà un ruolo importante, avendo dichiarato la propria disponibilità a cedere alla Conservatoria, specifici beni costieri compresi nel proprio patrimonio immobiliare. Il direttore della Conservatoria, che coordinerà il progetto, ha spiegato che a partire dalle prossime settimane, un gruppo di esperti metterà nero su bianco uno studio di fattibilità sul territorio e verranno raccolte esperienze di pianificazione, progettazione e gestione locale, ulteriori proposte progettuali avanzate dagli stessi Comuni. Sia la Provincia del Medio Campidano, attraverso l’intervento del suo presidente Fulvio Tocco, che il Comune di Arbus, puntano all’istituzione di un’area costiera protetta al fine di proteggere e valorizzare la natura incontaminata del paesaggio costiero di Arbus e a sviluppare l’ecoturismo, oggetto dell’incontro che si terrà a Montevecchio sabato 24 gennaio. Per il primo anno di attività Camp, sono stati stanziati dalla Conservatoria e dal ministero dell’Ambiente un milione e 600 mila euro, che potranno essere raddoppiati negli anni successivi in funzione della qualità dei progetti proposti dai Comuni costieri.
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