Rassegna Stampa
Testata: Il Giornale di Sardegna

Macchiareddu, bomba ecologica sotto terra una discarica chimica

10/12/2008

autore: Elena Laudante



 Dalla strada quasi non si vede. Ma sotto il livello dell'asfalto ci sarebbero scarti industriali capaci di inquinare le falde acquifere vicino al Rio Santa Lucia. Quello che taglia Capoterra, per intenderci. Ben coperta, nel cortile della ex industria “Valriso”, oggi “Valorizzazione carni sarde”, secondo il Corpo forestale è sotterrata una bomba ecologica. Rifiuti chimici derivanti dalla conservazione e lavorazione industriale di carne. Prodotti killer per l'ambiente e le falde che poi corrono nel cuore della zona già sfregiata dall'alluvione, il 22 ottobre. Su ordine del sostituto procuratore Daniele Caria il Nucleo di polizia giudiziaria dei ranger ha messo sotto sequestro un'area di 21mila metri quadrati: oltre due ettari apparentemente innocui. Ma la terra - sono certi gli inquirenti - copre una discarica abusiva. Non certo di auto arrugginite o frigoriferi abbandonati da pigri cittadini. Per la Procura, che messo l'area sotto sequestro, la “Valorizzazione carni sarde” dell'imprenditore iglesiente Roberto Vivarelli, ha smaltito rifiuti speciali nascondendoli in terreni del consorzio Casic, in Comune di Uta, spazi regionali trasformati in contenitore per scarti industriali potenzialmente nocivi. Non è chiaro, però, quanto nocivi. Dopo i sigilli posti venerdì scorso, la quantificazione della minaccia sarà materia di esperti. Facile intuire che il magistrato dovrà nominare un consulente tecnico che prelevi campioni dalla cancrena sotterrata, per analizzarne la composizione chimica. Prima ancora, il giudice per le indagini preliminari deve decidere sul da farsi. Ovvero vagliare il sequestro di iniziativa, in questo caso probatorio. Vista la gravità della dossier consegnato in Procura dal Corpo forestale, le cui indagini sono state coordinate da Ugo Calledda, il pm Caria ha preferito agire senza indugi. Anche perché gli agenti di pg sembrano aver raccolto elementi molto solidi sulla discarica di Macchiareddu. A notare la strana macchia di consistenza diversa rispetto al colore della terra erano stati gli stessi uomini della Forestale dall'elicottero utilizzato per sorvolare l'area alluvionata di Capoterra. I riscontri a quell'intuizione hanno portato al sequestro di venerdì, ma l'indagine non è certo conclusa. Quello di venerdì, pubblicato anche sul sito della Regione, è un risultato importante per il Corpo Forestale, come spiega il comandante Giuseppe Delogu: «C'è un'attenzione molto alta su quell'area, pur sempre al centro dei fenomeni del 22 ottobre. Ma non è certo il primo caso a Macchiareddu». Nel 2007, in Sardegna sono state trovate 3.500 discariche abusive, 44 quelle colpite da sequestro penale con 155 indagati.

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