Rassegna Stampa
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La Maddalena, il Governo rassicura sui fondi "Il G8 in Sardegna e le risorse arriveranno"

15/11/2008

autore: Marco Murgia


Sanna: "Soldi in legge, solo così intoccabili"

Rassicurazioni a tempo. E paletti da fissare. Sul G8 alla Maddalena - si farà lì: per la prima volta il governo, per bocca del sottosegretario Guido Bertolaso, ha chiarito che a Napoli potranno esserci solo incontri ministeriali - e sui fondi da destinare alla sua organizzazione non c'è ancora la parola fine. Qualche passo avanti importante sì, ma la partita non è chiusa. Si gioca su due fronti: alla Camera, con la risposta di ieri all'interpellanza urgente presentata da Giulio Calvisi e gli altri deputati sardi, insieme a 30 colleghi dell'opposizione; e al Senato, con gli emendamenti presentati da Francesco Sanna al decreto legge 162: quello da cui sono spariti i fondi destinati alle opere collaterali al vertice. Discussione prevista entro i primi giorni di dicembre: per ora c'è da aspettare. Intanto, però, ci sono i passi avanti. Con una azione congiunta, sull'asse dei parlamentari sardi, che ha visto Calvisi porre il problema a Montecitorio e Sanna suggerire una soluzione a palazzo Madama. Il primo: il governo non ha ancora sganciato un euro per l'organizzazione del summit di luglio, che è evento di interesse internazionale e quindi non può ricadere interamente sulle casse dell'isola; allora dove sono i soldi promessi ad agosto, con una ordinanza del Consiglio dei ministri, visto che nel decreto legge di fine ottobre non c'è traccia?. La seconda: con gli emendamenti, che fissano il reinserimento di quelle risorse nel testo che diventerà legge, si mettono i paletti perché i finanziamenti non possano più essere toccati. Nel calcio sarebbe un contropiede da favola. Alla Camera le rassicurazioni di Bertolaso: soddisfacenti con riserva Ieri, alla Camera, Calvisi ha espresso tre richieste fondamentali: le garanzie sul completamento del collegamento stradale Olbia-Sassari, opera inserita fra le infrastrutture urgenti per il G8 e quindi soggetta a una procedura accelerata: con il dubbio che i ritardi nei lavori potessero essere l'occasione, tra qualche mese, per dirottare il vertice in altra sede; le ragioni dell'assenza, nel decreto legge varato in ottobre, dell'autorizzazione di spesa per l'anticipazione di 522 milioni di euro previsti in agosto; e la quantità di risorse che lo Stato metterà in campo per l'organizzazione: con il rischio, evidenziato in aula, che parte delle risorse per le infrastrutture fossero utilizzate anche per i pranzi di rappresentanza e le celebrazioni tra i capi di stato e di governo. Nell'ordine, le repliche di Bertolaso, che è sottosegretario alla presidenza del Consiglio ma anche commissario straordinario per il G8. In primo luogo, il vertice si terrà a La Maddalena: «Quando si parla di altre sedi, ci si riferisce alle cosiddette riunioni ministeriali che sono a corollario del summit. Accade lo stesso ogni anno in qualsiasi Paese che ospita l'evento». Per Calvisi era un passaggio fondamentale: «Per la prima volta, il governo chiarisce questo punto: siamo soddisfatti». Segno che l'allarme per l'eventuale scippo era tutt'altro che esagerato. Sulle risorse il discorso è più complesso: ci sono in ballo 323 milioni di euro per le opere della Maddalena. Novanta, ha spiegato Bertolaso, erano già contenuti nell'ordinanza di agosto; altri 233 sono previsti nel decreto di ottobre. E sino a qui tutto bene: «Escludo nel modo più assoluto che i soldi previsti dalle varie ordinanze e dal decreto legge possano essere impiegati per l'organizzazione del G8». Significa che i pranzi di gala e contorni vari non saranno finanziati con risorse destinate ai lavori dell'isola: sono 30 i milioni di euro già previsti nella finanziaria nazionale per questo scopo. Resta in piedi la questione dei 522 milioni di euro spariti dal decreto, utili per i le grandi infrastrutture collaterali: su tutte la realizzazione della Olbia-Sassari. Bertolaso parte proprio da qui: «Una serie di iniziative complementari sono già in fase di realizzazione e ritengo che, auspicabilmente, entro la fine di quest'anno possano anche essere avviate le procedure per la realizzazione di quella strada». Sarà articolata in otto lotti, ma «nessuno ha mai detto che quest'opera sarà ultimata entro la data del G8: il ministero delle Infrastrutture e Trasporti pensava di mettere a gara le procedure per avviare la realizzazione di quest'intervento nel 2010. In questo modo, noi le anticipiamo di parecchio e quindi, probabilmente, nel 2010, i lavori saranno già in un'avanzata fase di realizzazione». Sui soldi, però, non c'è accordo. Secondo Bertolaso mancano all'appello 417 milioni di euro, non 522: «Non sono richiamati perché il ministero dell'Economia e delle finanze ritiene che con un'ordinanza della protezione civile si possa derogare anche alle delibere e alle normative Cipe e a Fondi Fas, ma preferisce fare comunque un passaggio attraverso il Cipe. Con una delle prossime riunioni vi saranno le delibere necessarie per contabilizzare le somme che servono anche per realizzare le opere complementari, in particolare la Olbia-Sassari». Da 417 milioni a 522 la differenza sono quella novantina di milioni che il governo dovrebbe recuperare dai fondi Fas interregionali: gli unici che lo Stato metterebbe di tasca sua per le opere collaterali. Un problema che Calvisi ha sottolineato: «Per ora prendiamo atto dell'impegno del governo: aspettiamo la delibera Cipe, la prima riunione utile dovrebbe tenersi tra una decina di giorni». Con la guardia ancora alta, s'intende. Dal senatore Francesco Sanna gli emendamenti al decreto monco La ricetta per risolvere definitivamente il problema potrebbe essere quella proposta da Francesco Sanna. Il senatore del Pd, con i colleghi Antonello Cabras e Giampiero Scanu, ha depositato un emendamento con la richiesta di reinserire i 522 milioni di euro nel decreto legge, che dovrebbe diventare legge all'inizio di dicembre. In più, i 96 milioni dei fondi Fas interregionali dovrebbero essere integrati sino a diventare 111: non dalla quota Fas già destinata all'isola, ma dal fondo comune di tutte le regioni. «Bertolaso ci ha assicurato che i gli stanziamenti verranno previsti in altre determinazioni del governo, probabilmente in delibere Cipe, ma con questo emendamento verranno assicurati una volta per tutte in un momento in cui si assiste ad una riprogrammazione unilaterale dei fondi Fas per le aree sottosviluppate». Fidarsi è bene, in sostanza, ma non fidarsi è meglio: «Bisogna evitare ambiguità», dice Sanna, soprattutto in un momento in cui «il governo sta facendo un uso 'bancomat' dei fondi Fas per affrontare le spese più svariate. Sottrae risorse importantissime per il Mezzogiorno, sino a oggi 12 miliardi, invece di limitarsi a garantire, come dovrebbe, la sola velocizzazione della procedura di spesa». Allora «fissarli in legge è l'unico modo per cui nessuno possa più metterci mano». Soprattutto non dovrà essere solo la Sardegna a investire sull'evento: «Bertolaso, nella commissione Lavori pubblici di martedì, ha parlato di un G8 importante per la rifondazione dei rapporti internazionali», racconta il senatore. Quasi scontata, come confermata da Berlusconi, la partecipazione delle delegazioni dei paesi in via di sviluppo: «La partecipazione sta aumentando di giorno in giorno: dovrebbe arrivare a non meno di 20 o 30mila persone, tra diplomatici e giornalisti. Quindi il commissario per il vertice ha confermato la presenza delle navi per ospitare delegazioni ma anche l'interessamento di tutti i porti da Olbia a Porto Torres e degli aeroporti di Alghero, Olbia e Decimomannu». Con queste premesse «è necessario garantire le risorse perchéla Sardegna si prepari al meglio per fare da sfondo a un evento di questa levatura».

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