Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Gli esperti. L’odore è dovuto alla decomposizione delle sostanze organiche

12/03/2002

autore: Pietro Picciau

CAGLIARI. Gli esperti. L’odore è dovuto alla decomposizione delle sostanze organiche «La nuova rena è ottima e diventerà bianca»
Garantiscono gli esperti: qualità, colore e odore della sabbia pescata al largo del Golfo degli Angeli e depositata sulla spiaggia del Poetto “non sono un problema”. Per questo Antonio Ulzega, docente del dipartimento di Scienza della terra dell’Università di Cagliari, non ha gradito la richiesta di sospensione temporanea dei lavori di ripascimento fatta da Vincenzo Tiana, presidente di Legambiente: «Tiana non ha titoli né competenze per fare affermazioni sulla qualità della sabbia». È nera. «No, grigio chiaro. E la sua qualità è ottima. La conosciamo da quasi venticinque anni, da quando il Consiglio nazionale delle ricerche decise di studiarne le caratteristiche». La qualità: «Ottima. È sabbia prelevata dopo millenni di giacenza sul fondale marino, normale che abbia una colorazione grigia che, col tempo, diventerà più chiara». Bianca come quella del Poetto? «Si dia tempo al tempo. Come si fa a pretendere tutto subito? Un paziente affetto da una grave malattia non può pretendere di entrare in ospedale e uscirne il giorno dopo con tutti gli organi a posto: bisogna avere pazienza. Siamo certi, per i rilievi eseguiti, che la rena è buona, adatta per ripristinare la spiaggia del Poetto». L’odore sgradevole? «È dovuto alla presenza di sostanze organiche mischiate alla sabbia. Con l’esposizione alla luce questo materiale si decompone e emana un odore che può essere sgradevole. Pochi giorni di contatto diretto con gli agenti atmosferici e tutto si aggiusterà». Il professor Paolo Orrù è tra gli esperti della commissione scientifica che ha partecipato al progetto ripascimento del Poetto. Ha già indicato la composizione della sabbia che vede la luce del sole dopo 8.500 anni. Il 60 per cento è formato da quarzo, il 15 per cento da feldfosfati e il 10 per cento da frammenti organici. Per gli esperti dell’Università si tratta di sabbia “del tutto analoga a quella esistente”. Ma ora è grigia (o nera), non bianca. «Nessun allarme, l’ossidazione la schiarirà fino a farla diventare bianca». Non resta che aspettare. E osservare il fenomeno.


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