Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
G8, la macchina funziona bene
12/10/2008
autore: VITO FIORI
Nell'ex ospedale lavori più avanti del previsto
L'enorme macchina messa in moto per il G8 sta funzionando in maniera efficiente. Nell'ex ospedale militare i lavori sono più avanti rispetto a quanto previsto dai tecnici. Intanto, ogni giorno nei cantieri arrivano centinaia di camion carichi.
LA MADDALENA «All'ex ospedale militare militare i lavori sono molto più avanti del previsto e nell'ex arsenale la situazione procede perfettamente in linea rispetto ai tempi ipotizzati inizialmente». Il sindaco Angelo Comiti è un po' meno teso dei mesi passati. Gli americani che se ne sono andati, i nuovi disoccupati che lo hanno incalzato come se dovesse essere lui a risolvere il problema del lavoro a tutti, e poi il G8, caduto tra capo e collo su quest'isola di contraddizioni e di equilibri precari, molto precari. Diceva che sarebbe stata una grande opportunità di riscatto per i maddalenini che così si sarebbero finalmente affrancati da un'economia militare per pensare al turismo di qualità. «Ne sono ancora convinto», assicura Comiti e snocciola qualche dato. Nei due siti che ospiteranno i grandi della terra e i loro staff, lavorano circa 800 persone, a breve supereranno il migliaio, che, a conti fatti, non fanno rimpiangere la presenza dei marines in bar e negozi del centro. Oltre ai gruppi di tecnici e funzionari ormai fissi nell'ex Nsa (la sede del comando statunitense) occupata dalla Protezione civile e dalla Struttura di missione del G8. L'epoca dei piagnistei, insomma, sembra volgere al termine, anche se ancora servono tanti aggiustamenti. Nel frattempo, i traghetti da Palau sono intasati di camion stracarichi di materiale e di decine di betoniere che poi si dirigono nei mega cantieri. Una fila interminabile senza soluzione di continuità. Nell'ex arsenale, dove sino a qualche mese fa l'occupazione principale era il cruciverba, gli operai lavorano 24 ore su 24 in tre turni diversi. Gru sempre in movimento e il rumore degli macchine non disturbano, quasi fosse musica celestiale. In questo pezzo del quartiere Moneta, d'altronde, non abita più nessuno e nessuno quindi potrebbe lamentarsi. Ma la verità è che qui si respira un'aria nuova, nonostante sia difficilmente apprezzabile perché i maddalenini sono diffidenti per natura. E anche troppo abituati a farsi piovere addosso, l'importante è che arrivi dal cielo. «È il passato - chiosa il sindaco - adesso bisogna guardare avanti, indietro non si torna più». Guardare avanti significa vedere il progetto che un gruppo di studenti di Harvard e di loro coetanei di Cagliari, all'ultimo anno del corso di laurea in architettura, hanno presentato in Comune, ipotizzando un utilizzo dell'area occupata dalla base Usa a Santo Stefano. Probabilmente, non sarà tenuto in alcun conto, però è comunque un segnale di risveglio per la comunità. «C'è chi teme che i maddalenini - spiega il sindaco - diventino tutti camerieri. Ma non sarà così. L'ex scuola degli americani a Trinita sarà trasformata in un istituto internazionale di formazione di altissimo livello. Un vero e proprio polo formativo per il turismo, con partner come l'università di Sassari, la Fiera di Milano e l'associazione europea del commercio, altro che camerieri. Che pure ci vogliono, certo, ma serviranno ben altre professionalità». I grandi interventi, dunque, ma senza tralasciare il resto. Prima che arrivino i potenti della terra cambierà volto il lungomare, l'intero centro storico sarà risistemato, così come il ponte per Caprera e l'intero quartiere di Moneta. Intanto, giusto per capire l'enormità delle operazioni in corso, per bonificare l'area dell'arsenale sono già stati spesi 18 milioni di euro e altri se ne spenderanno. Qui, ormai, si parla di numeri. Il consorzio dei ristoratori isolani - ce n'è voluto, ma alla fine è stato costituito - fra non molto servirà qualche migliaio di pasti al giorno. Una volta finiti i lavori di preparazione degli edifici, gli artigiani e le piccole imprese locali avranno la loro parte nella realizzazione degli impianti. La macchina va e, per il momento, non ci sono ostacoli che possano fermarla.
Chiavi di questa notizia: Maddalena