Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

«G8, per i sardi solo promesse vane»

02/10/2008

autore: GIBI PUGGIONI

Protesta per gli appalti. Il Governo: parte del vertice a Napoli

G8 e appalti, riparte la protesta: Confindustria e sindacati denunciano gli scarsi spazi per le imprese sarde. La Maddalena ma non solo. Il G8 servirà anche per rilanciare l'immagine di Napoli in campo internazionale profittando della presenza di giornalisti e televisioni di tutto il mondo. Lo ha annunciato Silvio Berlusconi. L'idea è quella dell'utilizzo di due grandi navi italiane che in chiusura di G8 trasporteranno i rappresentanti della stampa nel capoluogo campano per ammirare una città tornata «bellissima e ordinatissima». Intanto però in Sardegna, sempre a proposito di G8, tira aria brutta per i politici espressi dalle province di Sassari e della Gallura in vista delle regionali del prossimo anno. Anche ieri, nel corso di una conferenza stampa congiunta, Confindustria del Nord Sardegna e organizzazioni sindacali confederali e di categoria li hanno messi sotto accusa. Troppo smaccata l'indifferenza manifestata da tutte le forze politiche verso la vertenza aperta con Stato e Regione contro la marginalizzazione delle imprese sarde nei lavori per il G8.

LE CIFRE I primi sei grandi appalti (due alberghi, centro conferenze, centro stampa e waterfront), per complessivi 257,9 milioni, sono andati ad altrettante aziende della penisola. Alle dodici imprese sarde (otto di Cagliari, tre di Sassari e una di Nuoro) solo lavori in subappalto per poco più di 42 milioni lordi complessivi. Questo nonostante il «Consorzio 131», che raggruppa 25 imprese ed è stato costituito proprio per il G8, abbia tutti i requisiti per partecipare direttamente agli appalti. Il presidente della sezione costruttori edili di Confindustria, Andrea Piredda, ha ricordato un incontro avuto con Guido Bertolaso, che sovrintende i lavori. Il tema era l'assegnazione diretta degli appalti per la Sassari-Olbia alle imprese isolane: «Alla presenza del sindaco di Alghero Marco Tedde e del prefetto di Sassari Marcello Fulvi - ha ricordato Piredda - il responsabile della protezione civile mi ha detto che se fosse dipeso da lui avrebbe fatto realizzare a noi tutta la strada. I soldi d'altronde - ha aggiunto Bertolaso - sono della Regione sarda».

LA POLEMICA Sull'impiego di lavoratori sardi alla Maddalena c'è discordanza di dati fra la Cisl e l'assessore regionale ai lavori pubblici, Carlo Mannoni. Il segretario della Cisl sassarese, Andrea Ruiu, parla di 200 lavoratori sardi su una forza lavoro complessiva di 800 unità. Secondo Mannoni i lavoratori sono 1.000, di cui l'87 per cento proviene dalla penisola e, all'interno di questa percentuale, il 60 per cento è sardo. Per quanto riguarda la realizzazione della Sassari-Olbia, ci sono forti preoccupazioni: «Temiamo che gli appalti, divisi in otto lotti, seguano la strada della penisola, come avvenuto finora», ha detto polemicamente Stefano Lubrano, presidente della Confindustria del Nord Sardegna. «Le premesse ci sono tutte: la progettazione dei singoli tronchi e le indagini diagnostiche sono state affidate a studi del continente mentre degli espropri dei terreni si occupa una società umbra. Ciò sta a significare che noi, agli occhi di chi gestisce la più grossa opportunità economica che la Sardegna ha avuto fino ad oggi - ha continuato Lubrano - siamo incapaci di costruire e progettare. E tutto questo avviene nel silenzio più assoluto dei politici che più di tutti hanno il dovere di difendere i territori che li hanno eletti».

L'ASSESSORE Per quanto riguarda la partecipazione agli appalti per la Sassari-Olbia, Mannoni ha precisato che vi sono 100 richieste di partecipazione per ogni lotto. «In queste condizioni - ha detto l'assessore ai Lavori pubblici - non è possibile fare affidamenti diretti. Ce lo impedisce la legge. Ma Confindustria stia certa: vigileremo sulla regolarità degli appalti in modo molto attento». Lubrano ha tenuto a precisare di essere molto soddisfatto dell'esecuzione di «lavori che ci consentiranno di avere finalmente un'arteria moderna e sicura fra le province di Sassari e della Gallura e il miglioramento delle opere aeroportuali, ma avremmo voluto il rispetto delle regole oltre che del buon senso».

TEMPI STRETTI Nei giorni scorsi si è svolta a Cagliari la conferenza dei servizi per la realizzazione della nuova strada. La Regione aveva predisposto tempo fa un progetto preliminare utilizzando un finanziamento di alcuni milioni su suggerimento proprio di Confindustria. A breve, le aziende che hanno presentato richiesta di partecipazione all'appalto dei lavori degli otto lotti riceveranno l'invito. Da quel momento avranno a disposizione quindici giorni per realizzare il progetto esecutivo. Più che uno sforzo, a chi parteciperà alla gara è richiesto un miracolo.


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