Rassegna Stampa
Testata: Il Giornale di Sardegna

La legge regionale nove anni fa e la grande battaglia per le quote

24/09/2008


Lo chiamavano parco di carta. E ha rischiato di diventare anche un parco fantasma quando sembrava sparito persino dall'albo delle aree protette. Ora è un parco vero e proprio. La lotta per trasformare acqua, canneti e fenicotteri in un'area umida protetta è cominciata, lo ha ricordato anche ieri il presidente dell'Associazione per il parco Vincenzo Tiana, nei primi anni Novanta. Nel 1994, ha ricordato sempre Tiana, furono raccolte addirittura sessantamila firme per chiedere l'istituzione dell'area protetta. La svolta, almeno sulla carta, arrivò nel 1999 quando dalla regione arrivò la legge istitutiva dell'area umida. Era l'inizio del parco. Di carta, appunto. Perchè prima di diventare vero parco Molentargius ne ha visto davvero di tutti i colori. Dalla guerra di campanile per il controllo delle quote agli incendi. La prima battaglia si scatenò dal 2001 e lì il parco rischiò davvero di impaludarsi. In breve tutti i Comuni del parco chiedevano spazio nell'organo di controllo.
UNA TELENOVELA con mille puntate. C'era stato un primo accordo preliminare nel maggio del 2002 tra Provincia, Cagliari, Quartu e Quartucciu. Ma poi il patto doveva essere ratificato dai Consigli comunali. Morale della favola: nelle aule dei municipi il Molentargius si divideva in mille Molentargius: ognuno vedeva il parco a modo suo. Conclusione: la firma del patto tra Provincia e Comuni è arrivata sì, ma solo nel 2005 con Cagliari e Quartu a spartirsi il novanta per cento delle quote. Sulla questione incendi ha parlato anche il presidente del Parco Luigi Ruggeri durante la conferenza stampa che ha sancito il via all'ingresso libero nel parco. «Negli ultimi due anniha detto Ruggeri- non ci sono stati incidenti. Possiamo anche dire che siamo stati fortunati. Ma possiamo altresì sostenere che evidentemente l'Ente Parco ha fatto sentire la sua presenza. e scoraggiato le azioni degli incendiari ». Sì, perchè, con quello che stava succedendo prima il parco rischiava di essere non solo di carta, ma di carta-carbone. Raso al suolo dalle fiamme. Gli assalti con le micce sempre nei soliti posti. Da via della Musica e da via Fiume. Nel 2004 un incendio partito dai canneti intorno alla strada che unisce la rotatoria del Margine Rosso a Quartu erano arrivate proprio a pochi passi dalle case di Quartello. pericolo per i residenti e tanti saluti all'avifauna protetta, dal fenicottero al pollo sultano passando per il cavaliere d'Italia.
NEGLI ULTIMI ANNI sono arrivati i controlli dei vigili lungo via Giordi, la strada bianca usata dagli “esperti” per evitare il tappo di Is Pontis Paris e persino le telecamere. C'erano stati tre anni dei problemi con i residenti: le nuove regole del parco avevano creato qualche problema. Ora sembra tutto risolto. Chi abita dentro il parco avrà a disposizione una tessera magnetica. Basterà infilarla nella fessura all'ingresso del parco e zac, la sbarra si alzerà consentendo l'accesso nel paradiso di stagni e fenicotteri. La rivoluzione è già iniziata.

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