Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Il G8 regala i soldi per il nuovo porto
03/09/2008
autore: SAMUELE SCHIRRA
Il G8 abbatte la burocrazia dei cantieri del porto. La diga di levante finisce nell’elenco delle opere urgenti da realizzare in vista del vertice del prossimo anno a La Maddalena. Assieme al via libera ai lavori arrivano 30 milioni di euro, un fiume di denaro che però potrebbe non essere sufficiente per terminare la grande opera, il cui costo stimato si aggira sui 70 milioni. In Comune, comunque, si gongola. «Ora siamo in condizioni di rendere realmente operativo il porto in tempi ragionevolmente brevi. Tra l’altro l’unico ostacolo che veniva portato da alcune compagnie per entrare nel porto commerciale era proprio la realizzazione dell’antemurale», dice il sindaco Luciano Mura. La Gnv l’aveva imposta come condizione necessaria per l’ingresso in sicurezza dei suoi supertraghetti. Non filtrano però date certe sulla consegna e la fine dei lavori: da ieri la patata bollente è passata nelle mani della Protezione civile che nei prossimi giorni dovrà organizzare il cantiere nella zona est dello scalo. Il taglio del nastro potrebbe avvenire ben dopo la fine del meeting del prossimo anno, come accadrà probabilmente per altre opere (ad esempio, la Sassari-Olbia). L’antemurale servirà a proteggere dalle mareggiate invernali i nuovi moli di ponente che, parola dell’amministrazione, saranno completati entro l’inizio di ottobre. Manca ancora qualche ritocco alla viabilità in uscita dallo scalo, ma il fondale è al livello giusto (meno dieci metri) e il collaudo in corso d’opera effettuato dai responsabili del Provveditorato alle opere pubbliche ha dato esito positivo. Gli spazi realizzati sono ampi: la superficie dell’area raggiunge 80mila metri quadri, sufficienti per sopportare i grandi numeri degli sbarchi nella stagione estiva. Spazi che, ha assicurato il presidente della Commissione Portualità, Francesco Carta, non diventeranno la fissa dimora dei rimorchi. La procedura d’urgenza del G8 demolirà il paletto della valutazione d’impatto ambientale, documento bloccato in chissà quale cassetto istituzionale, e le ruspe troveranno finalmente la strada spianata. La diga dovrebbe consentire ai traghetti di Tirrenia e Grandi Navi Veloci un comodo ingresso nell’imboccatura e un facile approdo nei nuovi denti d’attracco a ovest anche quando spirano i venti di levante e grecale. Senza una strada di collegamento tra le banchine di ponente e il molo della ex Teleferica il porto rischia però di essere spaccato in due tronconi. Per questo il Comune ha presentato un altro progetto per chiedere alla giunta regionale di inserire tra le opere straordinarie anche la costruzione di una nuova via interna.
Chiavi di questa notizia: Maddalena