Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

La Maddalena è libera dall’amianto

27/08/2008

autore: GUIDO PIGA

Completata la bonifica dell’Arsenale. Accordo tra industriali e coop rosse
 
LA MADDALENA. Nell’isola non c’è più l’amianto, una nave con 365 quintali di rifiuti nocivi recuperati nell’arsenale è partita alla mezzanotte verso la penisola, segreta la destinazione. La bonifica dell’ex struttura militare è stata dunque completata. Sul fronte dei lavori, ieri i responsabili della struttura di missione hanno incontrato le tre imprese sarde che avevano rinunciato agli appalti, con l’obbiettivo di farle rientrare in gioco. Invece industriali e coop rosse si mettono insieme, fatto storico, e dicono grazie a Soru e Bertolaso. La bonifica dell’arsenale, portata avanti da Servizi ambientali sardi srl, sede a Sassari, è terminata: l’amianto, il materiale potenzialmente cancerogeno, è stato eliminato dai 16 mila metri quadri dell’area in cui sorgeranno un hotel, una media-canter, un porto. I rifiuti pericolosi, 365 tonnellate, sono stati portati da una nave specializzata fuori dalla Sardegna. La destinazione finale è nella penisola, ma il sito è coperto dal segreto di stato. Grazie al G8, per La Maddalena è questa una svolta di straordinaria importanza: nei decenni, nell’isola ci sono stati casi di tumore superiori alla media, e in molti hanno attribuito la responsabilità alla presenza massiccia di amianto nell’arsenale (a essere stati colpiti sono stati numerosi dipendenti della struttura militare). Ma ieri è stata una giornata importante anche sul versante dei lavori. Significativa è l’alleanza, tutta sarda, tra l’Ance, l’associazione degli edili di Confindustria, e la Legacoop, le cooperative rosse. Le loro imprese si sono consorziate e hanno ottenuto appalti per molti milioni di euro. Hanno accettato l’incarico firmando i contratti nella sede della protezione civile alla Maddalena. Subito dopo, hanno diffuso un comunicato per ringraziare il commissario Guido Bertolaso e il governatore Renato Soru. Ance e Legacoop si dicono soddisfatte per aver potuto partecipare ad appalti così rilevanti, per vedere le proprie imprese inserite in una sfida di altissimo profilo. «Le nostre imprese hanno dichiarato la propria adesione agli impegni assunti e affermato la disponibilità ad attivare le operazioni di accantieramento entro le 24 ore, per poter iniziare le attività di costruzione dal prossimo lunedì 1° settembre - è scritto in una nota - L’Ance Sardegna e la Lega delle Cooperative, che hanno coordinato le attività delle imprese, hanno espresso la soddisfazione per il risultato raggiunto e il coinvolgimento delle imprese di tutte le province; hanno inoltre ringraziato la protezione civile, la struttura di missione e il presidente della regione per il forte appoggio all’iniziativa e auspicano che questa possa essere una prima e concreta dimostrazione della capacità organizzativa e costruttiva del sistema delle imprese sarde». E ora anche le aziende che hanno rifiutato gli incarichi, per via della scarsa convenienza economica dei subappalti, stanno rivedendo la propria scelta. Sempre ieri, e sempre alla Maddalena, i responsabili di Pavan costruzioni generali srl, di Andreoni srl e di Angius Giuseppe e figli srl, le tre società di costruzioni di Cagliari che hanno detto no ai lavori, si sono incontrati con Mauro Della Giovampaola, il responsabile di tutte le operazioni nei cantieri della Maddalena. Attesi sviluppi per oggi.

Chiavi di questa notizia: Maddalena