Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Gli ex-dipendenti Usa contestano Soru

25/08/2008


LA MADDALENA. È bastato pronunciare il nome del governatore Renato Soru e dal fondo della sala è partita una dura contestazione da parte degli ex dipendenti della base Usa e dagli inquilini delle case ex militari che occupano il salone del consiglio comunale da 5 giorni. Sabato non hanno potuto incontrare il presidente Renato Soru, assente alla manifestazione di presentazione della Digital Library. A presentare l’iniziativa c’erano l’assessore regionale alla Cultura, Maria Antonietta Mongiu, la presidente della Provincia, Pietrina Murrighile, il sindaco Angelo Comiti e l’ex Mario Birardi, l’antropologo Bachisio Bandinu, l’architetto Stefano Boeri, e il direttore Rai Regione Romano Cannas. La presentazione è stata interrota dalla contestazione nei confronti del governatore Soru e del sindaco Comiti. In prima fila i lavoratori italiani licenziati dalla base Usa. Da otto mesi attendono la firma per sbloccare la legge 98. Appena è stato pronunciato il nome del presidente Soru è partita la contestazione. Fischi e grida di disappunto da parte dei lavoratori, ai quali per solidarietà si sono aggiunti anche gli inquilini che stanno occupando il salone consiliare. Solo l’intervento e la professionalità del direttore Rai Regione, Romano Cannas, ha evitato che la contestazione degenerasse. Cannas ha invitato i rappresentanti a formalizzare la protesta che è stata garbata, ma veemente e diretta in particolar modo a Soru. Secondo i contestatori il governatore aveva promesso che nessuno avrebbe perduto un giorno di lavoro. «Da otto mesi - dice Massimo Guccini della Uil - attendiamo una risposta che ancora non arriva e intanto noi siamo alla disperazione». È intervenuto anche il sindaco. Il primo cittadino ha invocato l’aiuto e il sostegno del governo nazionale. Ma i manifestanti hanno continuato a contestarlo in maniera molto forte in quasi tutto il suo intervento. La posizione della Regione è chiara anche per le 30 famiglie che abitano nelle case di Moneta. Avranno l’opportunità di potersi spostare in altri appartamenti messi a disposizione dalla Regione che pagherà l’affitto per tutto il periodo dei lavori e fino al termine del G8.

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