Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Napolitano,primo tuffo alla Maddalena

18/08/2008

autore: GIANCARLO GHIRRA


Il presidente a bordo dell’Argo, l’ex nave delle spie anti Urss
 
LA M ADDALENA . Il maestrale ha continuato a soffiare impetuoso, ma al terzo giorno Giorgio Napolitano e sua moglie Clio hanno deciso che era ora di cominciare le vacanze. Basta con Bossi e leggi elettorali, con Berlusconi e il G8, il presidente della Repubblica ha indossato scarpe da tennis, pantaloncini, maglietta e cappellino bianco della marina militare. E via sulla barca “Argo” verso le calette ridossate di Caprera, verso Porto Palma, dove i giovani frequentano la famosissima scuola velica. E dove Napolitano ha fatto il suo primo bagno sardo. AL LARGO. La voglia di mare del capo dello Stato è stata più forte del vento, delle nuvole, persino di qualche goccia di pioggia scomparse però dopo l’uscita di “Argo”. Erano le 10.05 del mattino quando il presidente, accompagnato dal capo di Stato maggiore della Marina militare Paolo La Rosa, ha lasciato l’ammiragliato salutato dalla solita folla di curiosi affezionati al rito delle foto e delle strette di mano così poco simpatico alla nutrita scorta quirinalizia. Ogni mattina davanti all’ammiragliato, nella piazza dedicata a Umberto I, il re ucciso dall’anarchico Bresci il 24 luglio del 1900, turisti e maddalenini salutano il numero uno dell’Italia repubblicana, «il primo garante della Costituzione», come dice dal pulpito il parroco Domenico Degortes salutando insieme ai fedeli nel corso della Messa Giorgio Napolitano. Il presidente non è fra i banchi, a differenza del suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi, ma sicuramente gradirà le preghiere di don Degortes, voce ascoltata dai maddalenini, contenti del rientro del capo dello Stato nella loro bella isola. Dove si muove in queste ore il panfilo che dal 1999 batte la bandiera del Quirinale. Ormeggiato al molo Nul, “Argo” è uno yacht d’altri tempi, lungo 30 metri, 7 uomini di equipaggio, un cuoco, un maestrino. Oggi porta in giro per l’Arcipelago i suoi illustri ospiti, ma negli anni della Guerra Fredda aveva ben altra, insidiosa funzione. L’elegante barca d’epoca costruita negli Anni ’50, che allora si chiamava “Men 209”, celava un apparato spionistico. Lo gestiva un equipaggio misto, formato da agenti segreti uomini e donne. In un’atmosfera da film di James Bond, i finti turisti dissimulavano dietro un clima da false vacanze il loro vero incarico: controllare i movimenti delle flotte dei Paesi del Patto di Varsavia. IL NUOVO TURISMO. Crollato il Muro di Berlino, a bordo non ci sono più avvenenti spie ma signori attempati alla ricerca di riposo. Da queste parti, d’altronde, tutte le armi sono a riposo: dopo 36 anni è scomparsa anche la base militare Usa, sommergibili a propulsione (e armamento?) nucleare, e sono andati via ben 2.600 soldati yankee. Ora Maddalena cerca un nuovo futuro fatto prevalentemente di turismo. Un turismo di qualità, che dovrebbe decollare dal prossimo anno, quando la cittadina dalla vocazione militare ospiterà i capi di Stato e di governo dei Paesi più industrializzati. Fra loro ci sarà anche Giorgio Napolitano, che dei preparativi di quel vertice al quale, al momento, mancano all’appello Paesi emergenti quali Cina e India, si sta occupando con grande intensità. Non oggi però. Oggi è il momento del riposo, del sole, del mare. E, purtroppo, di un vento di maestrale che si fa sentire persino a Porto Palma, anche se la sua intensità è in calo rispetto ai giorni precedenti. I coniugi Napolitano apprezzano comunque. Caprera ha un fascino straordinario, con i suoi graniti, le sue spiagge bianche e rosa. Ma se oggi il vento calerà ancora c’è da giurare che il presidente finirà al Porto del Paradiso, in quel triangolo di bellezza fra Budelli, Spargi e Santa Maria reso famoso dal cinema e dai tanti che hanno avuto la fortuna di arrivarci.

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