Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

"Per il G8 riusciremo a offrire qualcosa di straordinario"

17/08/2008

autore: Giampiero Cocco

Napolitano in visita ai cantieri per il summit Con Bertolaso e Soru il capo dello Stato ha voluto incontrare i lavoratori: una prova di grande efficienza

LA MADDALENA. Il presidente Giorgio Napolitano, sfilata la candida maglietta della motonave Argo appena indossata per la sua vacanza alla Maddalena, si è infilato in testa il casco bianco di sicurezza e, nel pomeriggio di ieri, ha visitato a sorpresa i cantieri del G8 mettendo il sigillo presidenziale sul vertice mondiale che si svolgerà alla Maddalena nel luglio 2009. «Ho incontrato le maestranze e visionato i progetti, in una parentesi non di riposo ma di lavoro, e nell’osservare ciò che si sta realizzando per il prossimo G8. Lavorando a ritmi serrati, sono certo che si offrirà qualcosa di straordinario ai capi di Stato che saranno ospitati dall’Italia per quella importante riunione. Una prova di grande efficenza realizzativa senza precedenti, visti i tempi e la mole di lavoro». Alla domanda se ci fosse la possibilità di differimento della data del vertice e sul ventilato spostamento dello stesso in altre località italiane, il presidente Napolitano ha risposto in modo categorico. «Se esistevano preoccupazioni in tal senso, queste sono state tutte dissipate grazie alla grande capacità organizzativa del commissario ad acta Guido Bertolaso, e ai suoi collaboratori. No, il vertice si terrà nell’isola e la scelta è stata perfetta». Il commissario straordinario, che ha accompagnato con il governatore Renato Soru il presidente nella visita ai cantieri — l’ex ospedale militare, che sarà trasformato in suite presidenziali, e l’ex arsenale militare —, ha incassato senza battere ciglio il prestigioso riconoscimento presidenziale limitandosi, a visita istituzionale conclusa, a ringraziare il capo dello Stato. «Non posso aggiungere nulla alle parole del presidente — ha detto Guido Bertolaso —: il suo interesse per il nostro lavoro, e il compiacimento per quanto sinora realizzato, sarà da stimolo per perfezionare ulteriormente il nostro impegno». Più parco di parole, ma altrettanto gongolante dopo l’importante e autorevole conferma presidenziale, è stato il governatore Renato Soru. «Avete ascoltato le dichiarazioni del capo dello Stato, ogni altro intervento sarebbe fuori luogo. Certo che sono soddisfatto, da sardo e per tutti i sardi». La Sardegna. Il vento di maestrale, che soffia da due giorni a trenta nodi, ha accolto la coppia presidenziale giunta nell’isola il giorno di ferragosto, dopo un viaggio tra Stromboli e Reggio Calabria a bordo di una unità della marina militare (il presidente non ama i trasferimenti in elicottero), il volo sull’aereo presidenziale tra l’aeroporto calabrese e quello di Olbia, infine la faticosa trasferta in auto da Olbia a Palau, dove ad attendere Napolitano e signora c’era il panfilo Argo della marina militare. «Il vento di maestrale mi fa sentire sardo», ha risposto Giorgio Napolitano alla coppia di turisti che, ieri mattina, discutevano con il presidente del tempo. Una vacanza privata (interrotta dalla visita istituzionale di ieri pomeriggio) cominciata alle undici di ieri mattina, quando il presidente e la moglie Clio, accompagnati dal capo di stato maggiore della marina militare Paolo La Rosa e dalla consorte, sono saliti (dopo l’immancabile bagno di folla e le foto di rito davanti all’ammiragliato) su una Fiat Punto per andare a gironzolare per l’isola. Depistati fotografi e giornalisti, la coppia presidenziale è arrivata alla spiaggia del Relitto, nell’isola di Caprera, per una breve passeggiata, tra lo stupore e gli applausi dei bagnanti. «Ma domani (oggi per chi legge, n.d.r. ) spero di potermi immergere nel mare dell’arcipelago », ha detto Giorgio Napolitano. «Sì, tornerò, perché la Sardegna merita tutta la nostra attenzione». Il presidente ha così mantenuto la promessa fatta a Ghilarza nell’aprile scorso al governatore Renato Soru, in occasione del convegno sulla pubblicazione degli scritti del grande politico e ideologo della sinistra Antonio Gramsci, definito da Giorgio Napolitano «un gigante del pensiero». Quasi certamente è nata proprio allora con l’approfondimento e lo studio degli scritti di Gramsci che il presidente Giorgio Napolitano (uomo di grande cultura) ha inserito la Sardegna tra le possibili mete della vacanza estiva. Il presidente della Repubblica ha comunque mostrato una simpatia particolare per l’isola: «Il vento mi fa sentire sardo», ha detto ieri Napolitano. Soddisfatto dell’incontro di ieri anche il presidente della Regione Renato Soru, mentre Mario Birardi, ex senatore del Pci e già sindaco della Maddalena, non vede l’ora di poter stringere la mano a quel vecchio amico “sardo”. «E’ sempre stato un innovatore, e lo dimostra l’alto incarico che ricopre», ha detto ieri mattina l’ex uomo politico, in attesa davanti all’ammiragliato. Vacanze che la signora Clio ha cercato di assaporare sin dal pomeriggio di ferragosto, quando, uscita dall’ammiragliato per fare due passi, si è trovata davanti un gigantesco palco, in piazza Comando, da dove veniva sparata musica a tutto watt. Percorse poche centinaia di metri, la signora Clio ha fatto dietrofront guadagnando nuovamente l’ingresso della sua residenza estiva. Ieri la musica è calata di tono, quasi un gesto di rispetto che gli organizzatori hanno avuto nei confronti della coppia presidenziale in vacanza.

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