Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
G8, la Goletta verde entra nell’Arsenale per verificare i lavori
12/08/2008
autore: FRANCESCO NARDINI
A cinque mesi dalla poco simpatica accoglienza del marzo scorso, la Goletta verde torna nell’arcipelago. Stavolta per verificare il rispetto dei canoni ambientali nella realizzazione delle opere per il G8. «Abbiamo avviato un osservatorio - ha esordito Vincenzo Tiana - per controllare che i lavori siano conformi ai requisiti previsti del Piano paesaggistico regionale, senza alcuna deroga». E ha aggiunto: «Il governatore Renato Soru ed il commissario Guido Bertolaso ci hanno assicurato che gli impatti ambientali saranno zero: niente nuovi volumi, solo svuotamenti e ricostruzioni. Ogni struttura deve avere l’altezza attuale, e tutte le opere, dopo il vertice, debbono essere riconvertite a usi civili». Per Legambiente, La Maddalena è un esame per i parametri della sostenibilità, una sperimentazione a livello nazionale, un grande laboratorio di ricerca urbanistica e di riconversione su grandi proporzioni. Su questo laboratorio sono stati investiti fondi per 270 milioni di euro e il sindaco Angelo Comiti ha illustrato con i dati l’autentica rivoluzione che si sta avviando. «L’ex Arsenale - ha detto il sindaco - è diventato negli anni un sito di giacenza di materiali pericolosi. A oggi, il 70 per cento dell’intera area, circa 15 ettari, è stata bonificata e sono stati preparati i siti di alloggiamento del materiale di recupero. Dopo il 25 agosto potranno essere avviati i lavori per la realizzazione del centro congressi e dell’albergo». La zona delle officine, parte est dell’edificio - è la novità comunicata dal sindaco - sarà destinata a polo nautico di eccellenza. Altre infrastrutture riguardano lavori di riqualificazione della città, parcheggi sotterranei compresi, centro storico con interventi sostanziali, il rifacimento dell’intera rete fognaria e dei depuratori con la separazione dei reflui dalle acque bianche, la sistemazione del fronte mare, la soluzione dello smaltimento dei rifiuti. «Lungo l’asse urbano - ha spiegato Comiti - saranno stabilite 14 isole ecologiche a scomparsa. I cittadini avranno una chiave di accesso ai depositi dei materiali così da eliminare la vista dei cassonetti, mentre per i rifiuti più ingombranti, come cartoni, inerti, stiamo studiando un sistema di accumulo temporaneo dove saranno compattati e poi eliminati fuori dall’isola ». Nell’incontro sul veliero Delphin, Maurizio Gubbiotti, della segreteria nazionale di Legambiente, ha affermato che «la scommessa sta nello sforzo di ottenere il passaggio da un’economia militare a una civile».
Chiavi di questa notizia: Maddalena