CTS - FAI - LEGAMBIENTE - WWF
incontrano Guido Bertolaso, Commissario straordinario per il G8 a La Maddalena
Le associazioni ambientaliste
CTS, FAI, Legambiente e WWF, già coinvolte nei lavori del Comitato generale di indirizzo istituito per l’avvio delle opere pubbliche da realizzare in vista del G8, sono state convocate ieri a La Maddalena dal sottosegretario Guido Bertolaso alla presenza del Presidente della Regione Renato Soru per la presentazione dei progetti relativi alle opere di bonifica e agli interventi di riqualificazione complessiva delle aree che saranno interessate dall’evento.
Le stesse associazioni, a seguito del primo incontro con il Comitato, avevano definito alcuni “principi guida” per l’orientamento degli interventi in un’ottica di sostenibilità:
- osservanza dei contenuti e delle prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale;
- coerenza e compatibilità con i principi, le finalità e le normative delle aree protette coincidenti col territorio dell’arcipelago;
- rafforzamento dei valori culturali e ambientali dell’arcipelago;
- riqualificazione prioritaria delle strutture già esistenti;
- rispetto delle procedure necessarie all’approvazione dei progetti e all’avvio delle opere;
- adozione dei criteri di sostenibilità nei processi di definizione delle strategie di intervento e di progettazione e valutazione delle singole azioni.
Una delegazione delle Associazioni composta da, Costanza Pratesi (FAI), Laura Ravazzoni (CTS), Vincenzo Tiana e Marta Battaglia (LEGAMBIENTE) e Luca Pinna (WWF) ha partecipato all’incontro dove ha potuto prendere visione degli interventi previsti ed eseguire un sopralluogo nell’Area dell’ex Arsenale militare, nel quale sarà localizzata la maggior parte delle funzioni relative allo svolgimento del G8, consente di formulare le seguenti considerazioni sullo stato di avanzamento dei lavori:
1. Il sopralluogo all’interno dell’area dell’arsenale ha evidenziato una situazione di esteso e grave degrado sia architettonico che ambientale, con strutture fatiscenti e presenza di grandi discariche a cielo aperto di rifiuti speciali e pericolosi che impongono una bonifica radicale;
2. il Piano paesaggistico regionale è stato rispettato appieno nelle prescrizioni relative alla tutela e alla valorizzazione fruitiva dei beni identitari, in quanto le strutture riconosciute tali saranno oggetto di interventi di consolidamento e riqualificazione che ne conserveranno i valori specifici e inserite al tempo stesso in un piano di “riappropriazione” pubblica; in questo senso, le opere di bonifica che prenderanno il via nei prossimi giorni restituiranno agli edifici, ai suoli e alle aree a mare le caratteristiche necessarie per una libera fruizione di tipo civile;
3. il Piano paesaggistico viene “sotto-utilizzato” per quanto riguarda le volumetrie realizzabili: il PPR consentirebbe infatti un aumento dei volumi esistenti pari al 25%, ma il saldo degli interventi previsti -in termini di metri cubi- è pari a 0 perché gli edifici di nuova costruzione rientrano in compensazione dei volumi fatiscenti o di scarso valore architettonico e pertanto da demolire; rispetto alle nuove realizzazioni risultano prevalenti comunque le opere di riqualificazione dell’esistente, oggetto di interventi di adeguamento e dotazione di servizi funzionali all’insediamento di funzioni diverse da quelle originarie;
4. si prevede il ricorso diffuso a materiali locali ed essenze autoctone consoni al contesto naturale e antropizzato nel quale si inseriscono le opere: con l’eccezione della struttura in cui si svolgeranno i lavori degli otto Paesi partecipanti all’evento, che utilizza un linguaggio volutamente diverso dal contesto, gli altri interventi vedono un uso prevalente del granito (banchinamenti, involucro degli edifici) e della vegetazione tipica della macchia mediterranea; sia nel caso dell’ex Ospedale militare che all’interno dell’Arsenale, inoltre, tutti gli edifici di nuova realizzazione non superano in altezza le strutture circostanti preesistenti, in modo da rimarcare una gerarchia tra impianto originario e nuovi inserimenti;
5. sono in corso di predisposizione le valutazioni ambientali e gli studi necessari per l’approvazione delle opere; per quanto riguarda gli interventi di bonifica e in particolare il trasferimento dei materiali da avviare a smaltimento sono state previste modalità di trasporto esclusivamente via mare adeguate a garantire la sicurezza della popolazione;
6. gli interventi sono improntati a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale:
- sostenibilità ambientale: è prevista l’installazione di numerosi pannelli solare termico ed impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica a copertura del 60% del fabbisogno relativo allo svolgimento del G8;
- sostenibilità economica: la progettazione degli interventi tiene conto della necessità di favorire il rilancio del sistema economico dell’arcipelago con l’avvio di attività stabili, svincolate dalla stagione balneare e incentrate sulle specificità territoriali; considerata la funzione originaria dell’Arsenale, traspare dalle scelte progettuali l’interesse a strutturare spazi che possano essere facilmente riutilizzati nell’ambito della cantieristica navale per barche da diporto: in tutti gli edifici non strettamente ricettivi sono state previste partizioni interne amovibili e flessibili in modo da rendere agevole la riconversione verso nuove funzioni; inoltre, la realizzazione di un albergo di lusso presso l’ex Ospedale militare amplierà l’offerta ricettiva del territorio in modo da intercettare flussi turistici per il momento di peso marginale nell’economia locale;
- sostenibilità sociale: è prevista la realizzazione di interventi per la riqualificazione di alcuni servizi di base che rimaranno patrimonio locale anche oltre l’evento del G8; in particolare, sarà messo a norma l’impianto di depurazione già esistente, verrà riqualificata la rete idrica sia per quanto riguarda le tubazioni provenienti dalla costa sarda che la rete di distribuzione locale con il potenziamento del potabilizzatore, sarà riqualificato il ponte di collegamento tra La Maddalena e Caprera; sono in fase di valutazione, infine, alcune ipotesi di intervento dell’area di Punta Rossa, a Caprera, con restauro conservativo del patrimonio di valore storico-architettonico e riutilizzo degli altri volumi per l’insediamento di attività di studio e valorizzazione del territorio.
Le associazioni ambientaliste danno una valutazione positiva dell’approccio adottato nella definizione degli interventi e rinnovano al presidente Soru e al sottosegretario Bertolaso la disponibilità e l’interesse a cooperare perché il G8 a La Maddalena costituisca occasione effettiva per l’avvio di un processo di riconversione sostenibile dell’economia locale, legato a un forte rilancio dei valori ambientale dell’Arcipelago.
Le associazioni vigileranno affinché nella fase realizzativa siano rafforzati i concetti di sostenibilità ambientale e La Maddalena possa diventare un banco di prova degli indirizzi contenuti nella pianificazione paesaggistica regionale.