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Salto di Quirra: Urgente mettere in sicurezza il territorio
30/03/2011
autore: Ufficio Stampa
Legambiente durante l’audizione con la Commissione d’inchiesta sull’Uranio Impoverito ribadisce la richiesta di moratoria delle esercitazioni pericolose. Positiva l’indagine epidemiologica a regia regionale sulle aree interessate.
Oggi, nel corso dell’audizione con la Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito il presidente di
Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana, è intervenuto sulla grave situazione dei territori interessati dalle attività dei poligoni militari in Sardegna, sollecitando le autorità alla moratoria delle esercitazioni nel Poligono di Quirra.
Da anni Legambiente segue la questione e recentemente ha promosso un sopralluogo al poligono di Quirra con la partecipazione di alcuni parlamentari ed una conferenza di approfondimento, per delineare insieme ad esperti, una prospettiva di sviluppo per le popolazioni del Sarrabus, dell’Ogliastra e dell’intera Sardegna.
Legambiente ha sempre sostenuto che
le Istituzioni regionali e nazionali assumano un’iniziativa congiunta per affrontare il problema nella sua complessità e gravità, per cui l’Associazione ha espresso grande soddisfazione per la decisione della Commissione d’inchiesta di promuovere la costituzione di un comitato coordinato dalla Giunta Regionale in collaborazione con l’Istituto Superiore della Sanità, per avviare un’indagine epidemiologica sull’area interessata.
In particolare Legambiente
propone per il poligono di Quirra: l’immediata moratoria delle esercitazioni, la bonifica sia a terra che a mare dei residuati delle esercitazioni svolte nei decenni passati, la valutazione rigorosa di tutte le attività del Poligono, con le procedure della VIA, della VAS e della compatibilità paesaggistica, del danno ambientale e sanitario, che preveda anche misure di compensazione ambientale e la messa in sicurezza del territorio.
Vincenzo Tiana ha sottolineato la necessità di separare dalle problematiche inerenti il Poligono Militare quelle che riguardano la vecchia miniera di Baccu Locci e il sistema fluviale interessato.
Infatti tutti gli studi sull’area mineraria e sulla piana di Quirra lambita dal fiume, hanno rilevato concentrazioni superiori ai limiti accettabili di alcuni elementi tossici come arsenico, piombo e cadmio, per la quale bisogna prevedere una urgente, radicale ed estesa azione di disinquinamento, con l’applicazione rigorosa di tutte le procedure previste dalla normativa viggente, per evitare confusioni con le questioni che riguardano prettamente il Poligono militare.