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Legambiente: a Quirra situazione sempre più allarmante

13/02/2011

autore: Ufficio Stampa

A QUIRRA LA SITUAZIONE SEMPRE PIU’ ALLARMANTE
E’ NECESSARIO UN INTERVENTO
DEI MINISTERI COMPETENTI E DEL PARLAMENTO

Notizie sempre più preoccupanti continuano a giungere dai territori di Quirra. A quelle già molto gravi sull’alta percentuale di leucemie riscontrate tra i pastori che operano nel raggio di 3 km dal Poligono e al ritrovamento da parte delle Forze dell’Ordine di una discarica di materiale e attrezzature utilizzate per esercitazioni belliche, ora si aggiunge quella altrettanto allarmante del missile inesploso rinvenuto nel mare di Capo S. Lorenzo. Siamo in presenza di un territorio e di un mare malati, in cui il fondamentale diritto alla salute è da troppo tempo ignorato. Troviamo pertanto assolutamente poco credibili i dati sulla radioattività e presenza di nano particelle nell’area del Poligono, definiti nella norma. Tutto ciò ci induce a ribadire la nostra piena solidarietà agli abitanti di Quirra e dei paesi vicini, che stanno pagando a un prezzo inaccettabile scelte imposte dall’alto per il proprio territorio. Carla Migoni, direttrice regionale di Legambiente Sardegna, intervenendo oggi alla manifestazione di Quirra ha espresso: ”pieno sostegno al Procuratore della Repubblica di Lanusei Fiordalisi, sul cui operato è necessario riporre piena fiducia nella possibilità di giungere presto alla verità dei fatti. L’intero territorio aspetta di essere restituito al più presto alla sua vocazione turistica e allo sviluppo delle produzioni agricole di qualità. Il sequestro dei fondali marini disposto nei giorni scorsi dallo stesso magistrato denota la gravità della situazione”. Infatti, ha aggiunto Carla Migoni ” la scoperta da parte della squadra nautica della polizia di Olbia, insieme alla Mobile nuorese e alla Forestale, su disposizione della Procura di Lanusei, che sotto le acque cristalline al largo dell’isolotto di Quirra, ci sia un cimitero di metalli con proiettili, booster di carburante, ferraglia, vecchi rottami, ogive, parti di missili e bombe inesplose accentua l’allarme”.
Quanto sta succedendo non è un fatto locale ma riguarda tutta la politica dei poligoni militari di Quirra, Capo Teulada e Capo Frasca per cui è necessario un intervento immediato del Ministero dell’Ambiente e della Salute per mettere in sicurezza i territori ed in particolare l’ambiente marino. Al Parlamento chiediamo un’inchiesta rigorosa.

Cagliari 13/02/2011
Ufficio Stampa Legambiente Sardegna
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