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Emergenza Tuvixeddu

15/11/2010

autore: Ufficio Stampa

COMUNICATO STAMPA

SUPERARE IL DEGRADO CON UNA COLATA DI CEMENTO E DI ASFALTO? EQUAZIONE INACCETTABILE

E’ il colmo che un parlamentare come Mauro Pili critichi pesantemente i soprintendenti che applicano una legge dello stato come il Codice del Paesaggio, e chi come noi approva ogni intervento di tutela.
Il compendio Tuvixeddu – Tuvumannu, lasciato per decine di anni al dissesto, è un esempio clamoroso dell’incapacità di gestire un grande valore paesaggistico e archeologico da parte delle nostre Istituzioni.
Sono gli ambientalisti la causa del degrado o piuttosto chi per mandato politico deve difendere e valorizzare le risorse dell’isola? Cosa ha fatto l’on. Pili contro il degrado del compendio quando è stato Presidente della Regione Sardegna? Che poi l’unica alternativa al degrado sia l’edificazione privata è un’equazione, questa sì, pretestuosa e inaccettabile. L’on. Pili vuol dunque far credere ai cagliaritani e ai sardi, che un sito di grande valore paesaggistico e archeologico, già devastato dall’attività della cementeria e dal dissesto idrogeologico, dovrebbe essere dunque ‘salvato’ proprio dal cemento, da una palazzata che ne nasconderebbe la bellezza paesaggistica, da una strada che aggiungerebbe devastazione ai danni provocati dell’attività estrattiva e soprattutto che convoglierebbe il traffico proprio a pochissimi metri dalla necropoli fenicio-punica più grande del Mediterraneo.
E’ altresì sorprendente che Mauro Pili dimentichi che da sindaco di Iglesias ha dovuto interessarsi anche degli abbancamenti dei fanghi rossi della miniera di Monteponi. Anche in quel caso, ancorché ci si trovasse davanti ad un indubbio “degrado” del territorio, come d’altra parte accade in tutta l’attività mineraria, gli stessi sono stati oggetto di uno specifico vincolo paesaggistico, non certo di edificazione.

In conclusione vorremmo suggerire all’on. Pili, visto il suo interessamento al degrado del compendio di Tuvixeddu-Tuvumannu, di occuparsi piuttosto dell’allarmante dissesto idrogeologico di tutta la collina di Tuvumannu, impegnandosi per la messa in sicurezza e proponendo la realizzazione di una fascia di salvaguardia ambientale.