E' GRAVE CHE IL DEPUTATO MAURO PILI IGNORI IL CODICE DEL PAESAGGIO
SOLLECITIAMO INVECE LA REGIONE ALLA REALIZZAZIONE DI UN GRANDE PARCO PAESAGGISTICO-ARCHEOLOGICO E A STANZIARE LE NECESSARIE RISORSE FINANZIARIE
Nella recente interrogazione parlamentare in cui il deputato Mauro Pili attacca una cosiddetta "politica dei vincoli" che a suo parere bloccherebbe Cagliari, ci meraviglia che venga da lui ignorato proprio il Codice del Paesaggio, approvato all'unanimità dal parlamento nel 2004 e che parla chiaro in materia. Una legge successiva e sopraordinata rispetto agli accordi di programma del 2000 e del 2003.
Tale codice impone agli Enti Pubblici e alle Sovrintendenze il riconoscimento dei diversi valori - paesaggistici, archeologici, ambientali, storici, minerari - anche sovrapposti e coesistenti, che devono essere individuati in un bene, e la conseguente tutela dello stesso attraverso vincoli specifici.
A parere di Legambiente Sardegna, nonché di eminenti studiosi, nel compendio Tuvixeddu-Tuvumannu esiste appunto una ricca ed estesa sovrapposizione di tali diversi valori che va riconosciuta anche come valore di insieme.
Sono dunque dovuti e non "pretestuosi", i vincoli apposti nell'applicazione del Codice del Paesaggio, che finalmente riconoscono al compendio un valore paesaggistico-ambientale irripetibile e non modificabile (mentre le soluzioni al problema del traffico possono essere studiate in altra parte). La Regione Sardegna ha appunto inserito Tuvixeddu -Tuvumannu nel PPR del 2006.
Ci sorprende altresì e appare offensivo nei confronti del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Sardegna che venga richiesta addirittura la nomina di un "commissario straordinario", quasi si dovesse intervenire su una calamità naturale.
Proprio perché la nostra associazione è consapevole della necessità di tutela e valorizzazione del compendio Tuvixeddu-Tuvumannu, nella prospettiva di un grande Parco paesaggistico- archeologico-ambientale, due settimane fa abbiamo chiesto con una lettera al Presidente Cappellacci