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Legambiente su intervento del deputato Pili

13/11/2010

autore: Ufficio Stampa

COMUNICATO STAMPA

E' GRAVE CHE IL DEPUTATO MAURO PILI IGNORI IL CODICE DEL PAESAGGIO

SOLLECITIAMO INVECE LA REGIONE ALLA REALIZZAZIONE DI UN GRANDE PARCO PAESAGGISTICO-ARCHEOLOGICO E A STANZIARE LE NECESSARIE RISORSE FINANZIARIE

Nella recente interrogazione parlamentare in cui il deputato Mauro Pili attacca una cosiddetta "politica dei vincoli" che a suo parere bloccherebbe Cagliari, ci meraviglia che venga da lui ignorato proprio il Codice del Paesaggio, approvato all'unanimità dal parlamento nel 2004 e che parla chiaro in materia. Una legge successiva e sopraordinata rispetto agli accordi di programma del 2000 e del 2003.

Tale codice impone agli Enti Pubblici e alle Sovrintendenze il riconoscimento dei diversi valori - paesaggistici, archeologici, ambientali, storici, minerari - anche sovrapposti e coesistenti, che devono essere individuati in un bene, e la conseguente tutela dello stesso attraverso vincoli specifici.

A parere di Legambiente Sardegna, nonché di eminenti studiosi, nel compendio Tuvixeddu-Tuvumannu esiste appunto una ricca ed estesa sovrapposizione di tali diversi valori che va riconosciuta anche come valore di insieme.

Sono dunque dovuti e non "pretestuosi", i vincoli apposti nell'applicazione del Codice del Paesaggio, che finalmente riconoscono al compendio un valore paesaggistico-ambientale irripetibile e non modificabile (mentre le soluzioni al problema del traffico possono essere studiate in altra parte). La Regione Sardegna ha appunto inserito Tuvixeddu -Tuvumannu nel PPR del 2006.

Ci sorprende altresì e appare offensivo nei confronti del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Sardegna che venga richiesta addirittura la nomina di un "commissario straordinario", quasi si dovesse intervenire su una calamità naturale.

Proprio perché la nostra associazione è consapevole della necessità di tutela e valorizzazione del compendio Tuvixeddu-Tuvumannu, nella prospettiva di un grande Parco paesaggistico- archeologico-ambientale, due settimane fa abbiamo chiesto con una lettera al Presidente Cappellacci

  • Che venga adottato un provvedimento idoneo a fermare l’avanzare dell'edificazione, in attesa di una definizione del perimetro dell'area del Parco.
  • Che la Giunta Regionale dia attuazione a quanto espresso nell'Ordine del Giorno del Consiglio Regionale, specie per quanto riguarda l'inserimento in finanziaria delle somme necessarie ed adeguate all'istituzione del Parco.
  • Facendo inoltre notare che:

    A tutt'oggi permane una situazione di abbandono e di progressivo degrado paesaggistico generale, cui si è aggiunta recentemente l'emergenza del dissesto idrogeologico della zona Tuvumannu, con un'evidenza tale da costringere la Protezione Civile a prescrivere il blocco del traffico pesante nella zona compresa tra Via Is Maglias a Via Is Mirrionis (a partire dai normali autobus) ed il Comune a far partire i sondaggi geo-tecnici in tutta la parte edificata del colle.

    Nonostante le nostre ripetute sollecitazioni e appelli alla Presidenza ed alla Giunta non si è proceduto ad alcuna decisione di tutela rigorosa dell’intero compendio corrispondente al sistema dei vincoli esistenti (vincolo paesaggistico, vincolo archeologico, Piano Paesaggistico Regionale, riconoscimento quale bene culturale ex Codice del Paesaggio), né conseguente intervento atto a bloccare il progetto edificatorio che se realizzato comprometterebbe in maniera irreversibile il complesso paesaggistico. E' stato ugualmente disatteso da parte dell’istituzione regionale l'Ordine del Giorno del marzo scorso del Consiglio Regionale che impegnava all'intervento di tutela e di istituzione del parco paesaggistico- archeologico