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Operazione fiumi incontra le scuole del nuorese
19/10/2010
autore: Ufficio Stampa
A Posada (Nu), oltre 400 alunni delle scuole di Posada, Lodè e Bitti diventano esperti nella prevenzione di frane e alluvioni con Operazione Fiumi di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile
Nella Sala Consiliare del Comune, alle 17.00, Tavola rotonda su rischio idrogeologico, bacino del Rio Posada e relativo Parco Regionale Fluviale
A scuola di prevenzione e sicurezza. Operazione Fiumi, la campagna nazionale di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile, prosegue la tappa sarda con una mattinata interamente dedicata ai bambini e al mondo della scuola. Oltre
400 gli alunni delle scuole dell'obbligo di Posada, Lodè e Bitti, che questa mattina hanno partecipato all'iniziativa realizzata dall'equipaggio di Operazione Fiumi. La manifestazione ha visto la partecipazione attiva del comune di Posada, con il sindaco Roberto Tola in prima linea, della Compagnia Barracellare di Posada e i Vigili del Fuoco con il nucleo specializzato SAF.
Nell'Auditorium Comunale di Posada l'equipaggio di Operazione Fiumi ha incontrato gli studenti delle scuole dell'obbligo per una giornata dedicata all'informazione sull'emergenza idrogeologica e sulla mitigazione del rischio di frane e alluvioni. I bambini sono diventati dei veri e propri esperti di prevenzione, corretta gestione del territorio e delle situazioni di emergenza, grazie a una mostra sul rischio idrogeologico appositamente allestita dagli animatori di
Legambiente. E per rendere l'apprendimento più divertente, i volontari del Cigno Verde hanno messo a disposizione delle classi anche uno speciale gioco dell'oca, i cui temi dominanti sono i fiumi, il rischio e il rispetto dell'ambiente.
Così gli oltre 400 alunni che hanno partecipato alla giornata di educazione ambientale targata Operazione Fiumi hanno imparato, divertendosi, quali sono i fattori che aumento il rischio di frane, alluvioni ed esondazioni: abusivismo edilizio, cementificazione degli argini dei fiumi, cattiva manutenzione degli alvei e disboscamento. Un semplice gioco quello di stamattina, che ha permesso ai giovani studenti non solo di comprendere cosa sia il rischio idrogeologico, ma anche di imparare i contenuti di un piano comunale di emergenza e quindi di venire a conoscenza dei comportamenti da adottare per la salvaguardia di se stessi e degli altri nella drammatica eventualità di una esondazione.
"Educare i bambini e i ragazzi al rispetto degli ecosistemi naturali e a una corretta gestione del proprio territorio - spiega
Paola Tartabini, portavoce di Operazione Fiumi - è fondamentale per far si che i cittadini di domani abbiano piena coscienza delle proprie azioni e delle conseguenze che hanno sull'ambiente. Sempre su una corretta informazione e sull'uso sostenibile del territorio si basa un'efficace politica di prevenzione. Alla prevenzione va accompagnata anche una buona conoscenza del piano d'emergenza studiato dal proprio Comune per fronteggiare le calamità. Sapere cosa fare e dove andare in caso di frana o alluvione, infatti, è fondamentale per mettersi in sicurezza e aiutare gli altri a fare altrettanto".
Grazie alla
mostra sulle dighe sarde curata dall'Ente Acque della Sardegna e al
filmato sul Rio Posada curato dai rappresentanti locali del Centro di Educazione Ambientale di Posada, i ragazzi hanno inoltre imparato a conoscere meglio sia le infrastrutture idrauliche della propria regione, che il fiume con cui convivono e dividono il territorio.
Non solo teoria, ma anche pratica per la giornata di educazione ambientale targata Operazione Fiumi. Mentre all'Auditorium si susseguivano le classi, infatti, i volontari del Cigno Verde hanno effettuato un'escursione in barca da Posada, in località "Tuppone", alla foce del corso d'acqua per un sopralluogo di monitoraggio. L'area visitata sarà compresa nel futuro Parco Regionale Fluviale Tepilora, Sant'Anna, Rio Posada. Ancora, le sponde del Rio Posada sono state protagoniste di una esercitazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in cui è stato simulato un intervento di soccorso fluviale.
"La conoscenza è fondamentale per maturare un sentito rispetto del proprio territorio - commenta
Franco Saba, segreteria regionale Legambiente Sardegna -. Perché conoscere un luogo, significa anche viverlo, fruirlo e tutelarlo di più. Significa anche far diventare il luogo in oggetto, quindi il bacino del Rio Posada, patrimonio comune della popolazione. Con le iniziative di oggi abbiamo altresì voluto sottolineare la necessità di dare concretezza al Parco Regionale Fluviale Tepilora, Sant'Anna, Rio Posada. L'istituzione del Parco - prosegue
Saba - non solo rappresenterebbe un irrinunciabile strumento di salvaguardia di questo bacino, ma valorizzerebbe tutto il territorio e i comuni che vi si affacciano. Sarebbe anche un esempio virtuoso di come sia possibile coniugare la sicurezza dei cittadini con il rispetto degli ecosistemi fluviali, promuovendo al contempo anche la fruibilità dei nostri corsi d'acqua".
Il dissesto idrogeologico sarà anche il tema centrale della
Tavola Rotonda che si svolgerà, a partire
dalle 17.00 di questo pomeriggio, presso la Sala Consiliare del Comune di Posada. Parleranno di rischio idrico e geologico, di Piani comunali di emergenza di Protezione civile e del bacino del Rio Posada, ma anche dell'Accordo di Programma sottoscritto dai Comuni interessati e dalla Provincia di Nuoro per l'istituzione del Parco Regionale Fluviale Tepilora, Sant'Anna, Rio Posada, amministratori, tecnici ed esperti in materia. La tappa sarda di Operazione Fiumi è stata organizzata e realizzata
in collaborazione con il Comune di Posada.
Ufficio Stampa Operazione Fiumi
Laura Genga 347 4126421
Mail: operazione_fiumi@legambiente.it