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"Puliamo il mondo" a Tuvixeddu: un atto concreto per realizzare un grande parco paesaggistico e archeologico
29/09/2010
autore: Legambiente

“Puliamo il mondo” a Tuvixeddu: un atto concreto per realizzare un grande parco paesaggistico e archeologico.
Legambiente rastrella “aliga”, non voti.
A Cagliari l’iniziativa "Puliamo il mondo" si svolge da 17 anni e vede la partecipazione di decine di volontari. In Sardegna gli enti locali coinvolti sono oltre 50, grazie all’impegno di migliaia di persone e in tutta Italia i numeri salgono fino a 1700 comuni e 700 mila volontari. Ogni anno si registra una partecipazione eccezionale perché sempre più i cittadini vogliono esprimere concretamente un messaggio di affermazione dei valori ambientali.
Forse non tutti sanno che la manifestazione si finanzia col contributo di comuni, circoli e scuole per la fornitura dei kit comprendenti cappellini, magliette e altro materiale, e risponde concretamente – non con sterili proclami - al degrado di tanti siti urbani ed extraurbani. Sappiamo che le nostre idee non sono condivise da aspiranti e professionisti della politica del mattone: ne siamo lusingati. Di più: a Cagliari
siamo fieri di aver contribuito al parziale blocco delle costruzioni su Tuvixeddu-Tuvumannu e con determinazione ci impegneremo maggiormente per il
blocco completo dell’attività edificatoria nel complesso di Tuvixeddu-Tuvumannu, che ridurrebbe l’area archeologica ad “un giardino condominiale”. Puntiamo invece alla realizzazione di un grande parco di rilievo nazionale, così come a suo tempo abbiamo dato il nostro contribuito, contro lo scetticismo di tanti, all’istituzione del parco naturale regionale di Molentargius-Saline. Infine, un consiglio a chi alimenta polemiche da campagna elettorale:
avremmo preferito vedere i promotori di certe liste - cosiddette “civiche” - impegnati a rastrellare “aliga” piuttosto che voti in vista delle prossime amministrative. Ma siamo ben consci del fatto che non si può pretendere tanto dai paladini di un parco archeologico che vorrebbero ridotto a condominio di lusso, gli stessi capaci solo di boutade strumentali e qualunquiste pur di ottenere visibilità a buon mercato.
Toni Corona
Segreteria regionale Legambiente Sardegna