14/07/2010
autore: Legambiente
"Nell’anno internazionale della biodiversità si compie il disegno di lasciare senza risorse economiche i Parchi, presidio fondamentale per la tutela del patrimonio nazionale di biodiversità, e si compie il disegno di chi ha ostacolato con ogni mezzo una esperienza di green economy concreta al servizio delle comunità locali". Così Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente ha commentato la Manovra economica del Governo.
"Nella Finanziaria rimane il taglio del 50% al finanziamento dei 23 parchi nazionali, che viene ridotto da 50 a 25 milioni di euro, preludio alla chiusura di una esperienza positiva di conservazione della natura e di sviluppo sostenibile locale – ha continuato Nicoletti -. Le aree protette sono state in questi anni meta di nuovi flussi turistici. L'esperienza delle Cinque Terre ha dimostrato che con l'istituzione del Parco nazionale sono state messe in campo politiche per mantenere le attività agricole utili a mantenere il paesaggio mentre nel caso del Parco nazionale della Majella il presidio è servito a salvare dall'estinzione lupi e camosci. Tutto ciò da domani in Italia non sarà più garantito, a differenza di quanto avviene in tutto il resto del Mondo".