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Non scherzate col fuoco 2010
03/07/2010
autore: Ufficio stampa
Cittadini, amministratori locali e volontari uniti in difesa del patrimonio forestale con “Non scherzate col fuoco”
Sabato 3 e domenica 4 luglio torna la campagna di Legambiente
e Dipartimento della Protezione Civile
per contrastare gli incendi boschivi in 500 località italiane
Tutti insieme contro gli incendi. E’ questo l’impegno degli oltre 50.000 volontari che oggi nei boschi di tutta Italia si sono impegnati in opere di prevenzione e salvaguardia per le aree verdi, minacciate ogni anno da incendi.
Oltre 500 le iniziative organizzate in tutta la Penisola dai volontari della protezione civile, gruppi scout, cittadini insieme agli agricoltori e ai cacciatori in occasione dell’VIII edizione di
Non scherzate col Fuoco, la campagna nazionale di
Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile per contrastare gli incendi. Un’iniziativa che si avvale del patrocinio del
Corpo Forestale dello Stato e della collaborazione degli Scout dell’Agesci insieme all’Arcicaccia, al Centro Sportivo e Attività per l’Ambiente, all’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco in Congedo, alla Regione Marche e alla Regione Siciliana.
Al centro del weekend, l’appuntamento di oggi a Bari, nel Parco Regionale di Lama Balice, nei pressi dell’aeroporto civile di Bari-Palese, a Villa Framarino dove dalle ore 10.30 del mattino i cittadini della zona e le associazioni di protezione civile della regione Puglia hanno pulito il sottobosco e gli stradelli per rimuovere i rifiuti che possono alimentare i fuochi, spargendo fumi nocivi anche a grandi distanze.
Nel parco che si estende per circa 504 ettari e che solo un mese fa è stato teatro di un incendio doloso di vaste proporzioni, sono state svolte attività di esercitazione pratica per lo spegnimento dei roghi con i mezzi speciali messi a disposizione della Regione Puglia e del Nucleo Operativo Speciale del Comando Provinciale Corpo Forestale dello Stato di Bari.
Un’attività che non ha trascurato nessun particolare e ha illustrato ai cittadini anche le investigazioni e le repertazioni degli ordigni che il Corpo Forestale mette in atto nelle situazioni in cui si verifica un incendio. Un’azione utile e necessaria per fermare gli incendiari, a cui possono essere ricondotti la gran parte dei roghi che si verificano in Italia e che troppo spesso sono protetti da un muro di omertà. Non sono mancate, infine, iniziative per i più piccoli che sono stati coinvolti in attività didattiche alla scoperta della flora e delle peculiarità naturalistiche del parco.
“Un’azione collettiva concreta che testimonia – spiega
Simone Andreotti, responsabile Protezione Civile di Legambiente – il grande interesse e la voglia dei cittadini di diventare protagonisti nella difesa del territorio, costituito da aree di grande pregio ambientale e naturalistico, messo ogni estate a dura prova dal fenomeno degli incendi, con gravi conseguenze per la biodiversità e pericolo per i cittadini stessi”.
Non si scherza neanche con i dati. Secondo il Corpo Forestale dello Stato nel 2009 su tutto il territorio nazionale si sono registrati 5.422 incendi che hanno percorso una superficie di 73.355 ettari di aree forestali. Un bilancio relativamente positivo rispetto al 2008, con una riduzione degli incendi di circa il 20%. Una boccata d’ossigeno per il nostro patrimonio boschivo, un dato che mette in luce come il fenomeno incendi non sia più un’emergenza nazionale ma resti particolarmente grave in alcune regioni del Sud e nelle isole. Nell’ultimo anno solo in Sardegna è andato bruciato oltre il 50% di tutta la superficie nazionale percorsa dal fuoco.
I miglioramenti registrati sono dovuti sicuramente sia ad una maggiore consapevolezza da parte della società civile dei reali danni ambientali ed economici provocati dagli incendi, ma anche alle attività di controllo del territorio e alla sanzione dei reati condotte dal Corpo Forestale dello Stato. Nel 2009 la Forestale ha accertato
5.362 reati d’incendio, effettuato 187 sequestri, mentre sono stati identificati e denunciati 459 incendiari, e 17 persone sono state arrestate.
Non è un caso se proprio nelle Regioni più colpite sono state organizzate le maggiori iniziative di questa Campagna nazionale che si snoda dalla Puglia alla Campania, dal Lazio alla Sardegna, sino in Sicilia (tutti gli appuntamenti su www.legambiente.it).
Ecco alcune delle iniziative che sono in programma in tutta Italia nel weekend.
Domani a
Roma presso il Parco della Cellulosa (Municipio XVIII), Via della Cellulosa 132, i volontari del Circolo Parco della Cellulosa, in collaborazione con Legambiente Lazio, organizzano una pulizia straordinaria del parco, in preparazione del periodo estivo. Saranno presenti gli operatori della SAP - Silvicoltura Agrocultura Paesaggio che realizzeranno un’esercitazione didattica di tree climbing. Interveranno anche il Comitato Parco della Cellulosa e il Centro Giovani Casalotti.
Oggi in
Campania, a Ottaviano (NA) dalle ore 10 nel parco nazionale del Vesuvio, in un’area confiscata alla camorra, denominata “beni Prisco”, è stato allestito uno stand informativo sugli incendi boschivi e a seguire visita guidata nei “sentieri della legalità” e una pulizia dell’area.
In
Sicilia a Lascari (Pa), a Piazza del Popolo alle ore 16.30 i volontari di Legambiente con la collaborazione del Corpo Forestale della Regione Siciliana e delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile allestiranno un punto informativo con materiali duvalgativi su come collaborare attivamente per la salvaguardia del patrimonio forestale. Sarà organizzata, inoltre, una grande pulizia d’inizio estate e contestualmente il Corpo Forestale piantumerà decine di alberi al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle aree boschive.
Infine, in
Sardegna, a Guspini (VS), dalle ore 9,00 in zona Montevecchio, è stata organizzata una passeggiata e un’iniziativa di pulizia dell’area SIC Monte Arcuentu – Dune di Piscinas, all’insegna della scoperta della Macchia mediterranea. I volontari con l’aiuto degli operatori impareranno a conoscere il bosco e a capire l’importanza della tutela delle aree naturali attraverso la prevenzione.
"Sensibilizzazione, sanzione dei reati e attività di spegnimento incendi – aggiunge
Andreotti – sono attività utili, ma che da sole non bastano a salvare i nostri boschi dalla pericolosità delle fiamme. Per contrastare efficacemente il fenomeno - conclude Andreotti -
è necessario eliminare la possibilità di speculare sulla gestione delle aree bruciate proseguendo sulla strada indicata dalla normativa vigente in materia di catasto dei territori percorsi dal fuoco, anche ai fini della promozione e valorizzazione delle località interessate, in altre parole stroncare sul nascere gli incendi dolosi, vera piaga italiana. È questo il senso delle iniziative di oggi e domani organizzate in giro per l’Italia".

L’Ufficio stampa Legambiente: 328 8442704