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Spiagge e fondali puliti a Solanas
01/07/2010
autore: Ufficio Stampa
Domenica 4 luglio 2010 ore 9.00
presso la spiaggia di Solanas
La manifestazione è organizzata dal
Circolo Legambiente Su Tzinnibiri e dal
Club Sub Sinnai, con la collaborazione di
Marco Perra, consigliere comunale con incarico del Sindaco per l’Ambiente.
Appuntamento alle ore 9,00 presso la postazione del Club Sub Sinnai, dove i volontari riceveranno guanti e buste.
Sono invitati a partecipare tutti coloro che amano il mare e che vogliono contribuire con un gesto concreto alla tutela dell’ecosistema marino.
I subacquei del Club Sub Sinnai daranno la caccia ai rifiuti sott’acqua, liberando un tratto del fondale.
Spiagge e fondali puliti:
per dire SI ai piani spiaggia che valorizzano le nostre coste, all’accesso in spiaggia per tutti, al turismo responsabile e alla raccolta differenziata.;
per dire NO alle spiagge blindate, alle barriere architettoniche e alla discriminazione di cui sono vittime i disabili in carrozzina che quasi ovunque non hanno nessuna possibilità di raggiungere la battigia, all’edilizia abusiva e pericolosa, alla pesca selvaggia, allo sfregio dei fondali, del mare e di tutte le sue forme di vita.
Spiagge e fondali puliti è la manifestazione di volontariato ambientale con cui ogni anno all’inizio dell’estate Legambiente rinnova il suo impegno in difesa dei litorali attraverso un’azione di pulizia. Una manifestazione che vede impegnate varie organizzazioni anche in molte coste del Mediterraneo.
Bottiglie e buste di plastica, lattine, distese di mozziconi di sigarette, pezzi di vetro, carcasse arrugginite: è questo il panorama offerto da tante spiagge italiane all’inizio della bella stagione. Per non parlare dei fondali marini, spesso considerati come un’immensa discarica sommersa, dove gettare impunemente qualsiasi tipo di rifiuto. Un gesto criminale, se si considera che i rifiuti abbandonati in spiaggia o portati sulle spiagge dalle maree, mettono in pericolo la biodiversità sopra e sotto l’acqua e possono impedire al delicato ecosistema marino di crescere e svilupparsi.
I rifiuti abbandonati in mare hanno tempi di degrado lunghissimi. Alcuni esempi: un fazzolettino di carta impiega tre mesi, un mozzicone di sigaretta da uno a cinque anni, una busta di plastica da dieci a vent’anni, una di vetro mille anni così come il polistirolo, le bottiglie di plastica non si degradano mai completamente.