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Raccolta differenziata: Cagliari frena la Sardegna

08/02/2008

autore: ufficiostampa

I dati del rapporto rifiuti 2007 APAT ci presentano una situazione bifronte per la Sardegna: l’isola si colloca prima tra le regioni che hanno compiuto i maggiori miglioramenti, passando in pochi anni da poco meno del 10% a quasi il 30% di raccolta differenziata nell’anno 2007. L’eccellente risultato è il frutto della politica virtuosa di decine di piccoli comuni che hanno primeggiato a livello nazionale per quota di differenziato utilizzando il sistema “porta a porta”, arrivando a separare più del 70% dei propri rifiuti. Allo stesso tempo si deve constatare come alcuni capoluoghi di provincia facciano da freno a questo trend positivo. Cagliari, sempre dai dati forniti dall’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, registra percentuali di differenziato inferiori al 10%. Peggio fanno solo Napoli, Reggio Calabria, Foggia, Taranto, Catania e Messina, ultime realtà metropolitane per quote di differenziato.E’ evidente, per questo motivo, che non si può essere soddisfatti del fatto che Cagliari sia passata da un misero 5,5% ad un modesto 9,8%.La raccolta differenziata nel capoluogo isolano non è mai stata avviata con determinazione. Col contributo attivo di Cagliari la Sardegna arriverebbe facilmente a toccare percentuali di differenziato analoghe alle virtuose regioni del nord.Legambiente chiede un incontro con l’Assessore ai Servizi tecnologici Gianni Giagoni per chiedere un’azione più concreta ed avviare con profitto la raccolta differenziata a Cagliari.