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visita al futuro Parco archeologico paesaggistico di Tuvixeddu-Tuvumannu
28/03/2010
autore: Legambiente
COMUNICATO STAMPA
CON LA PARTECIPAZIONE DI 500 PERSONE SI È SVOLTO OGGI L’ITINERARIO DI VISITA AL FUTURO PARCO ARCHEOLOGICO PAESAGGISTICO DI TUVIXEDDU-TUVUMANNU ORGANIZZATO DA LEGAMBIENTE SARDEGNA PER EVIDENZIARE LA CONTINUITA’ DEI VALORI PAESAGGISTICI E CULTURALI DEL SISTEMA COLLINARE
A partire da Piazza d’Armi, accompagnati dagli esponenti di Legambiente i numerosi visitatori hanno raggiunto il punto panoramico di Tuvumannu alla fine di via Castelfidardo, dal quale si apprezza la vista su Tuvixeddu dal lato orientale, nonché dei colli di San Michele e Monte Claro.
Nel tragitto si è fatto notare che la zona è transennata a causa degli smottamenti conseguenti alla natura geologica del terreno del quartiere intorno alla Facoltà di Ingegneria, dalla piazza d’Armi sino alla sommità del colle, caratterizzato da ampie cavità sotterranee.Nella terrazza panoramica naturale si è svolta la conferenza stampa durante la quale Vincenzo Tiana e l’archeologo Alfonso Stigliz hanno messo in evidenza “l’unità di paesaggio dei due colli, auspicando ancora una volta la salvaguardia per i punti panoramici ed il paesaggio culturale, e un’adeguata valorizzazione con la realizzazione di un grande parco Archeologico – Paesaggistico”. Sono intervenute anche l’archeologa Maria Antonietta Mongiu e Fanny Cao, presidente di Italia Nostra. In particolare Tiana ha proposto “la messa in sicurezza totale del colle Tuvumannu per dissesto geologico”. Motivo per il quale “ritiene improponibile la costruzione dei palazzi previsti nel versante del colle prospiciente la via Castelli in aggiunta ai già segnalati motivi paesaggistici”.La visita è proseguita con la discesa nel versante spianato dagli imponenti sbancamenti dell’attività di cava, circondato da palazzi, una parte dei quali, si è fatto notare, costruiti sui resti di un villaggio neolitico. Qui si è anche osservata la piastra di copertura del tunnel proveniente da via Cadello dal quale la strada, secondo i progetti, dovrebbe attraversare via Is Maglias, infilarsi nel Canyon per sbucare in via Falzarego – a pochi metri dalla necropoli – e uscire in sopraelevata su via Sant’Avendrace per giungere in via San Paolo.
Considerato l’impatto devastante di tale collegamento Legambiente ha ribadito la netta opposizione alla ripresa dei lavori, attualmente sospesi per intervento regionale.
Dalla via Is Maglias, raggiunta la via Codroipo, altra tappa dell’itinerario sul belvedere che si affaccia sulla parte nord di Tuvixeddu.Nell’evidenziare anche qui i valori paesaggistici della zona e alcune evidenze archeologiche Tiana – assumendo l’impegno “di intraprendere ulteriori iniziative insieme alle associazioni e ai cittadini che partecipano sempre più numerosi e motivati per promuovere la realizzazione del parco archeologico paesaggistico tuvixeddu- tuvumannu”- ha ribadito in sintesi la necessità di:
- bloccare le edificazioni a Tuvumannu
- annullare il nulla-osta paesaggistico del 1999,
- ampliare quello archeologico (anche per le tombe e le cisterne della via Is Maglias)
- sollecitare quello storico-culturale per le parti minerarie (Canyon e Catino ) richiesto pochi mesi fa dalla Sovrintendenza ai Beni Paesaggistici.
L’itinerario si è concluso, al ritorno in Piazza d’Armi da via Is Maglias (percorrendo la quale si sono potute osservare alcune tombe puniche, cisterne e cave romane), con un brindisi augurale per il futuro Parco di tutti i partecipanti, che nei prossimi giorni potranno trovare il resoconto dell’iniziativa, le foto e le notizie sulle prossime iniziative sul sito www.legambientesardegna.com
All’iniziativa erano inoltre presenti:
Massimo Zedda, consigliere regionale
Luciano Uras, consigliere regionale
Gian Mario Selis, ex presidente del Consiglio Regionale
Giorgio Todde, scrittore
Luigi Cogodi
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