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Incontro tra Legambiente Sardegna e i rappresentanti di Galsi
19/02/2010
autore: Ufficio Stampa

COMUNICATO STAMPA
Incontro tra Legambiente Sardegna e i rappresentanti di Galsi per aprire un tavolo di confronto sulle tematiche ambientali del gasdotto
Cagliari, 19 febbraio 2010 - Legambiente Sardegna ha incontrato oggi nella propria sede di Cagliari i rappresentanti di Galsi, la società di sviluppo, realizzazione e gestione del nuovo gasdotto che collegherà l’Algeria alla Toscana via Sardegna, per approfondire i temi ambientali connessi alla realizzazione del metanodotto.
“L’incontro è servito a fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto - ha dichiarato Vincenzo Tiana, presidente di Legambiente Sardegna - e ha dato seguito al documento elaborato da Legambiente sul progetto Galsi, presentato alla stampa nelle scorse settimane. Galsi ha espresso apprezzamento per il contenuto del nostro documento che esplicita, come sottolineato dai rappresentanti della società, un giudizio informato ed equilibrato sul metanodotto Algeria-Sardegna-Toscana”.
Su queste basi di un dialogo costruttivo, leale e trasparente Legambiente e Galsi intendono proseguire con l’apertura di un tavolo di confronto che avrà due obiettivi: approfondire i diversi aspetti ambientali connessi al progetto Galsi e ragionare su progetti di valorizzazione e recupero del patrimonio ambientale della Sardegna, a partire dall’obiettivo prioritario di minimizzazione degli impatti.
"Il Galsi - ha concluso il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana - rappresenta una grande opportunità per la nostra isola, anche alla luce della crisi del comparto industriale e del problema energetico. Il pacchetto europeo energia e clima, meglio noto come 20-20-20, prevede impegni vincolanti per l'Italia, che vanno dalla riduzione delle emissioni di gas serra all'incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Per perseguire questo obiettivo serve una rivoluzione energetica fondata sull’efficienza e sullo sviluppo delle rinnovabili, utilizzando il gas come fonte fossile di transizione. In quest’ottica il gasdotto è un’opera utile ma serve un vero protagonismo da parte della Regione, per inserire il progetto in una strategia di cambiamenti delle prospettive di sviluppo dell’isola e partecipazione degli enti locali e della popolazione.