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Il metanodotto è un’opportunità per la Sardegna

18/02/2010

autore: Ufficio Stampa

Legambiente Sardegna

Legambiente alla Quinta Commissione del Consiglio Regionale: il metanodotto è un’opportunità per la Sardegna da realizzare al più presto con le più rigorose garanzie di compatibilità ambientale.

Ieri, 17 febbraio 2010 una delegazione di Legambiente Sardegna ha partecipato a una audizione della Quinta Commissione Ambiente del Consiglio Regionale per esporre le proprie osservazioni sul metanodotto GALSI.

Hanno partecipato:

- Vincenzo Tiana Presidente Legambiente Sardegna;
- Daniele Cocco Docente Università di Cagliari e Comitato Scientifico Legambiente Sardegna;

Nella loro esposizione Tiana e Cocco hanno evidenziato che la crisi di tutto il comparto industriale rende sempre più strategiche le scelte energetiche. In tale prospettiva la Legambiente ritiene cruciale il ruolo del metanodotto e pertanto chiede alla regione un maggiore protagonismo per accelerare il progetto di realizzazione del gasdotto algeria-sardegna-italia (galsi) che può essere una grande opportunità per l’isola ai fini del raggiungimento degli impegni comunitari.

In particolare è stato messo in risalto che nel complesso, la realizzazione del progetto GALSI è senz'altro auspicabile dal momento che i vantaggi ambientali appaiono prevalenti rispetto agli inevitabili impatti.

L'analisi delle informazioni attualmente disponibili sul progetto GALSI consente di esprimere le seguenti considerazioni :
  • L'evoluzione delle politiche energetiche dovrà necessariamente tendere verso una più forte promozione delle fonti rinnovabili e dell'uso razionale dell'energia, coerentemente con gli obbiettivi previsti dal citato pacchetto 20-20-20, è indubbio che la disponibilità del gas naturale in Sardegna potrà apportare notevoli benefici quali un minore costo dell’energia, maggiori possibilità di innovazione tecnologica, minori emissioni, minori costi per la protezione ambientale e minore vulnerabilità del sistema in caso di crisi petrolifera.
  • I potenziali benefici indotti dalla presenza del gas naturale potranno effettivamente esplicarsi solo se gli utenti saranno davvero posti in condizione di poter fruire di questa risorsa. Allo stato attuale, tuttavia, il progetto GALSI prevede la sola realizzazione della dorsale principale, non comprende le diramazioni secondarie, ma soltanto la predisposizione di punti di possibile prelievo.
  • Risulta necessaria una accurata valutazione degli impatti ambientali che dalla documentazione esistente appaiono comunque inquadrabili in tipologie abbastanza conosciute per poterne minimizzarne gli effetti e quindi introdurre le necessarie misure di compensazione nei diversi ambiti territoriali, che, allo stato attuale, non sembra siano state previste nei diversi accordi finora stipulati.
  • La dimensione dell’infrastruttura impone che la sua realizzazione sia affiancata da un grande progetto di valorizzazione ambientale dei territori attraversati, che vada oltre le necessarie opere di minimizzazione dell’impatto nella fase di costruzione e gestione.
  • Un aspetto di estrema importanza è rappresentato dalla valutazione degli effettivi scenari di impiego della quota di gas naturale riservata alla Sardegna. La quota in esubero rispetto ai consumi stimati per il settore civile e industriale (circa 700 milioni di metri cubi annui) potrà infatti trovare impiego nella realizzazione di futuri impianti di generazione elettrica, che siano però sostitutivi di altri impianti più inquinanti contemporaneamente dismessi. Inoltre, in un’ottica di salvaguardia ambientale e di un crescente contributo delle fonti rinnovabili, tale sostituzione dovrà risultare strettamente funzionale al soddisfacimento del solo fabbisogno regionale.
  • La Legambiente si attiverà per costituire un osservatorio nazionale delle associazioni ambientaliste, composto da una pluralità di specialisti, che già da subito svolga un esame attento di tutto il progetto generale e successivamente operi un controllo sulle fasi esecutive.