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Legambiente ribadisce il ruolo fondamentale dell'energia da fonti rinnovabili contro i cambiamenti climatici ed inquinamento
23/12/2009
autore: Legambiente Sardegna

DALLA CONFERENZA DI CAGLIARI LEGAMBIENTE E PROVINCIA DI CAGLIARI RIAFFERMANO CON MAGGIORE CONVINZIONE, DOPO LA CONFERENZA DI COPENHAGEN, IL RUOLO IRRINUNCIABILE DELLE FONTI D’ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E L’INQUINAMENTO. LA PRODUZIONE D’ENERGIA DAL SOLE E DAL VENTO, NEL RISPETTO DEL TERRITORIO, È COMPONENTE FONDAMENTALE DI QUESTA STRATEGIA.
Nella conferenza – dibattito svoltasi ieri Cagliari nel Palazzo Regio,organizzato da Legambiente in collaborazione con l’ Assessorato Difesa dell’Ambiente della Provincia di Cagliari alla presenza di un numeroso e qualificato uditorio è stato ribadito un più forte impegno della Sardegna di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici globali.
Tutti gli interventi hanno messo in risalto che, dopo la conferenza di COPENHAGEN, restano accesi i riflettori su cambiamenti climatici, energie rinnovabili e green economy.
“E’ andata persa un’occasione storica – ha sostenuto
Edoardo Zanchini , responsabile energia e clima di Legambiente . Di positivo va registrato che tutti i Paesi hanno riconosciuto la necessità di un cambiamento che coinvolga politiche produttive, consumi e stili di vita con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra. Il successo più grande però la conferenza di Copenhagen lo ha ottenuto per aver dimostrato quanto diffusa, forte e consapevole sia ormai la preoccupazione nel mondo per le conseguenze del riscaldamento del pianeta. ”La straordinaria partecipazione di coloro che in tutto il mondo sono scesi in piazza per fermare la febbre del Pianeta e per testimoniare l’urgenza di azioni concrete e vincolanti da parte dei governi non ha ottenuto una risposta adeguata al problema. Copenhagen, si conclude con un accordo che non fornisce adeguata risposta alla gravità dei cambiamenti climatici in atto. L’accordo prevede, infatti, solo un impegno generico a limitare entro un massimo di due gradi l'aumento delle temperature; non fissa cifre sui tagli alle emissioni di gas serra e promette aiuti per 100 miliardi di dollari da qui al 2020 per i Paesi in via di sviluppo. E’ necessario intervenire adesso con forza e con azioni concrete, a partire da un accordo vincolante nella prossima conferenza di Bonn. vincolante adeguato all’enormità del problema, e per questo Legambiente, auspica la realizzazione di passi avanti significativi e immediati in Italia e chiede al Governo e alle istituzioni locali
proposte forti e vincolanti per la riduzione delle emissioni climalteranti, a partire dal tema delle rinnovabili. A fronte di una situazione a dir poco confusa per i progetti degli impianti da fonti rinnovabili in Italia,
Legambiente chiede al Governo di presentare finalmente una proposta di Linee Guida nazionali per
superare al più presto la situazione di caos che impedisce di portare avanti in modo equilibrato e trasparente i progetti eolici, solari, da biomasse, idroelettrici e geotermici nel nostro Paese. Stessa chiarezza sarebbe utile rispetto al tema degli incentivi per il solare termico, fotovoltaico e risparmio energetico, per il quale urgono
indicazioni certe capaci di garantire al settore la possibilità di mantenere elevato il livello di investimenti, premiando gli impianti integrati in edilizia. Infine, l'Unione Europea ha già fissato i propri obiettivi vincolanti al 2020 per lo sviluppo delle rinnovabili e stabilito gli strumenti che dovranno accompagnare questo processo, mentre del piano italiano al momento non si ha notizia. Per questo
Legambiente chiede al Governo di presentare quanto prima i provvedimenti per lo sviluppo delle rinnovabili nelle Regioni e per la definizione del piano d'azione nazionale per raggiungere l'obiettivo nazionale al 2020.
L’Assessore all’ Ambiente della Provincia di Cagliari
Ignazio Tolu ha riaffermato un rinnovato impegno dell’Amministrazione Provinciale che si concretizzerà nella redazione nei prossimi mesi del Piano Provinciale per le Politiche Energetiche e nel rilancio della Agenzia Energetica Della Provincia di Cagliari.
Sul Tema delle “Prospettive di sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili in Sardegna dopo Copenaghen” si sono concentrati gli interventi tecnici.
Daniele Cocco Docente Università di Cagliari e Comitato Scientifico Legambiente Sardegna ha esposto una esauriente relazione che ha dimostrato quanto il contributo del solare termico e termodinamico abbia rilevantissimi possibilità di sviluppo a patto che la Regione attui una iniziativa di espansione del settore che si può sintetizzare con uno principio: “un pannello solare su ogni casa”.
Vincenzo Tiana ha messo in risalto in particolare per l’eolico la necessità di assicurare agli impianti il massimo grado di compatibilità ambientale e paesaggistica. L'eolico deve essere realizzato, ma con criterio di tutela ambientale, culturale e paesaggistica. Questa tecnologia contribuirà notevolmente al rispetto degli impegni assunti sui temi climatici dal nostro paese in ambito europeo ed internazionale. Sappiamo quante difficoltà la produzione di energia da fonte eolica ha dovuto affrontare per affermarsi, da un lato per l’opposizione da parte di alcuni gruppi e Enti Locali preoccupati per l’impatto paesaggistico e dall’altra perché in alcuni casi taluni operatori, anche nel recente passato, hanno cercato d’imporre soluzioni invasive e in danno ai valori paesistici della Sardegna. Attualmente la Sardegna contribuisce in maniera significativa alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sono, infatti, attivi nella regione impianti eolici per circa 450 MW, idroelettrici per oltre 400 MW e fotovoltaico per alcune decine di MW. Nel 2010, con il completamento degli impianti in costruzione, la produzione da FR nella nostra regione supererà il 15% del totale, di cui più del 10% proveniente dall’eolico. Il contributo della Sardegna agli impegni assunti dall’Italia e già, quindi, considerevole.
Massimo Fresi responsabile energia di Legambiente Sardegna ha segnalato l’impetuoso sviluppo del fotovoltaico, a seguito delle incentivazioni statali e regionali. Tanto impetuoso che è necessario che la Regione Sardegna assuma con urgenza delle direttive chiare per favorire la produzione diffusa e separare le modalità di incentivazione degli impianti di piccola potenza da quelli grandi. L’associazione ha attivato alcuni gruppi di Acquisto Solidali per aiutare i cittadini che vogliono intraprendere delle scelte in questo settore.
Tonino Piludu della segreteria regionale della CGIL ha espresso la volontà del Sindacato a sviluppare nei prossimi mesi delle iniziative specifiche per affrontare adeguatamente e mettere in risalto le possibilità di promuovere nuova occupazione nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili.
In conclusione sia la Legambiente che l’Assessorato Ambiente della Provincia di Cagliari hanno rilanciato un impegno in prima fila per lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili: eolico, solare termico e fotovoltaico.
La sfida ai cambiamenti climatici, all’inquinamento, alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici è ormai un comune sentire di tutti i popoli, compresi paesi che sino ad oggi si sono defilati da queste battaglie.
Cagliari 23 dicembre 2009