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Legambiente impegnata a richiedere di correggere e migliorare i contenuti paesistico-ambientali del piano urbanistico di Siniscola

19/11/2009

autore: Legambiente Sardegna



Qualche giorno fa la Legambiente, nel corso di un incontro pubblico ha esposto le proprie considerazioni sul PUC di Siniscola,  approvato dal Consiglio Comunale,  nelle relazioni di Vincenzo Tiana e Francesco Ferrante della segreteria nazionale dell’associazione (nel documento in allegato).
In particolare, Francesco Ferrante ha indicato il valore positivo della procedura di approvazione del PUC nel contesto regionale e nazionale e al contempo la Legambiente farà di tutto per far correggere gli aspetti contradditori presenti nel PUC. La fase che si aprirà a breve della VAS (valutazione ambientale strategica) sarà una sede importante di approfondimento degli aspetti ambientali del PUC.  Sarebbe grave, invece, se le critiche fatte solo su aspetti parziali del PUC,  avessero l’effetto di bloccare tutto il piano.
Durante l’incontro si sono susseguiti molti interventi da parte del pubblico presente, la maggior parte dei quali incentrati soprattutto sulle scelte che il PUC ha indicato per S.Lucia. Molti degli intervenuti hanno espresso la propria contrarietà alla realizzazione degli alberghi previsti, dal piano, nella borgata.
Nel contempo è stata espressa, da molti,  la convinzione che nel territorio siano necessarie delle strutture ricettive compatibili con le esigenze di sviluppo economico e con i criteri di sostenibilità ambientale.
È emerso, anche dai componenti  del comitato “Salviamo Santa Lucia”  che, al di là delle scelte che riguardano strettamente la borgata,  il PUC è poco conosciuto nelle sue linee generali per cui chiediamo alla amministrazione comunale di farsi carico di  organizzare una ulteriore fase di comunicazione e confronto con la  cittadinanza.

In conclusione la Legambiente ha ribadito la sintesi dei propri convincimenti:
  • la richiesta alla amministrazione comunale di un importante e urgente progetto di riqualificazione della pineta litoranea da S.Lucia a Mandras, per farla evolvere verso un grande parco;
  • applicazione rigorosa delle verifiche tecnico-normative di compatibilità paesistico–ambientale per tutte le strutture ricettive previste;
  • senza entrare nel merito della scelta di trasformazione da campeggio ad albergo (anche se per Legambiente sarebbe preferibile riqualificare la struttura esistente) ma analizzando l’intervento dal punto di vista ambientale, si ribadisce la necessità di sottoporre a rigorosa valutazione di impatto ambientale le diverse tipologie costruttive realizzabili. In ogni caso deve essere garantito che quale che sia l’intervento scelto esso debba inserirsi organicamente nella pineta senza alterarne la continuità e conseguentemente il suo contributo alla tutela del sistema.
  • per quanto riguarda l’albergo ipotizzato dietro la fontanella, si ritiene necessario che vengano effettuate tutte le verifiche tecnico-normative;
  • L’albergo previsto dal PUC dietro il villaggio pescatori è ritenuto incompatibile con l’assetto urbanistico esistente e quindi assolutamente da escludere.

Legambiente Sardegna

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