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Operazione fiumi di Legambiente incontra le scuole di Capoterra
10/11/2009
autore: Ufficio Stampa Operazione Fiumi
Grande giornata di sensibilizzazione sul rischio idrogeologico
con Operazione Fiumi di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile sopralluogo di monitoraggio lungo il corso del rio San Girolamo
Domani, 11 novembre, conferenza stampa a Cagliari
con la presentazione dei dati inediti di Ecosistema Rischio 2009
Si inaugura da Capoterra, lungo il corso del rio San Girolamo, la tappa sarda di Operazione Fiumi 2009. Oggi, infatti, la campagna itinerante di Legambiente dedicata al rischio idrogeologico, in collaborazione con l’Associazione 22 Ottobre, ha dato vita a una giornata di informazione sulla prevenzione del rischio di frane e alluvioni, che ha compreso una visita guidata sulle sponde del Rio San Girolamo. Protagonisti dell’iniziativa i volontari delle due associazioni, ItaliaNostra, il rio San Girolamo, la Scuola materna San Girolamo, la Zona Sportiva, la Diga di Poggio dei Pini, gli studenti e i docenti dell’Istituto Tecnico Superiore Sergio Atzeni e del Liceo Scientifico di Capoterra, che hanno partecipato al sopralluogo di monitoraggio ai luoghi colpiti dall’alluvione del 22 ottobre 2008.
Operazione Fiumi ha scelto di dedicare l’iniziativa odierna a Capoterra e alla sua rete fluviale per ricordare la tragica alluvione che colpì il paese un anno fa, provocando cinque vittime. Operazione Fiumi ha scelto Capoterra per aprire la sua tappa sarda anche per richiamare l’attenzione sulla messa in sicurezza di questo territorio e per sottolineare ancora una volta il nesso inscindibile che lega la manutenzione dei corsi d’acqua e una gestione corretta e responsabile del territorio alla sicurezza dei cittadini.
“Prevenzione del rischio idrogeologico è soprattutto una corretta gestione del territorio, dei versanti franosi e dei corsi d’acqua – commenta Paola Tartabini, portavoce della campagna –. I disastri ambientali che vedono protagonisti i fiumi italiani sono difatti la diretta conseguenza di scelte sciagurate compiute dall'uomo: l’eccessiva cementificazione delle sponde, l’urbanizzazione delle aree golenali, l’intubazione dei corsi d’acqua e la mancata manutenzione ordinaria degli argini, sono spesso le vere cause delle catastrofi. E l’alluvione del 22 ottobre 2008, purtroppo, ce lo ha ricordato in tutta la sua evidenza. Abbiamo scelto di tornare sui luoghi del disastro con le scuole di Capoterra perché educare i ragazzi al rispetto dell’ambiente e a una corretta gestione del proprio territorio è fondamentale per far si che i cittadini di domani abbiano piena coscienza delle proprie azioni e delle conseguenze che hanno sull’ambiente”.
Franco Saba, segreteria Legambiente Sardegna, riporta invece l’attenzione sull’importanza della pianificazione dell’emergenza: “Siamo soddisfatti che il comune di Capoterra abbia varato il piano di protezione civile e che la Regione abbia finalmente stanziato i fondi per la messa in sicurezza del fiume. Dall’esperienza del 22 ottobre 2008 – commenta Saba - cittadini e istituzioni dovrebbero trarre un insegnamento fondamentale: ossia che occorre investire in una rigorosa politica di prevenzione del dissesto idrogeologico e in un’adeguata pianificazione del territorio, anziché continuare con spregiudicati interventi di urbanizzazione lungo la rete fluviale regionale. Tutte le amministrazioni e gli enti locali devono capire che la sola ricetta efficace per mitigare i danni del dissesto e prevenire il ripetersi di questi fenomeni è fatta da: delocalizzazioni degli insediamenti abitativi e industriali, rinaturalizzazione dei corsi d’acqua e dei versanti e riduzione del consumo di suolo. Proprio per questo – conclude Saba - ribadiamo ancora una volta che va data piena e immediata attuazione alle prescrizioni previste dal Piano d’Assetto Idrogeologico (PAI) approvato dalla Regione nel 2004”.
Del caso Capoterra, del piano di emergenza messo a punto dal Comune e delle buone pratiche da seguire per prevenire e mitigare il dissesto idrogeologico si parlerà anche nel convegno di questo pomeriggio presso la Casa Melis. Domani, mercoledì 11, a Cagliari, alle ore 11.00, presso la sede di Legambiente Sardegna, in via Nuoro 43, Operazione Fiumi presenterà in conferenza stampa i dati inediti di Ecosistema rischio 2009, l’indagine di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile sulle attività di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico realizzate dai comuni della Sardegna.
La tappa sarda di Operazione Fiumi è stata organizzata da Legambiente e Associazione 22 Ottobre, in collaborazione con il Comune di Capoterra e la Commissione Pari Opportunità del Comune di Capoterra.
Ufficio Stampa Operazione Fiumi
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