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IMPORTANTE E PROFICUO SOPRALLUOGO NEL COLLE DI TUVIXEDDU DEI PARLAMENTARI

04/07/2009

autore: Ufficio stampa

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La Legambiente è impegnata da oltre 15  anni in una attività di studio e  ricerca e promozione di iniziative per la salvaguardia del sistema dei colli di Tuvixeddu- Tuvumannu. Ultima in ordine tempo la nostra associazione insieme ad altre (Italia Nostra, WWF,Social Forum,Studenti Universitari)  ha dato vita il 5 aprile alla catena umana in difesa del colle con oltre 1.000 partecipanti.
In estrema sintesi i motivi del nostro impegno: “Vogliamo scongiurare una ulteriore e grave compromissione del Colle, già martoriato in passato da azioni di trasformazione  che  ne hanno pesantemente alterato i valori archeologici e paesaggistici e riaffermare il  valore culturale, sociale ed economico del bene, che rimane ed è sancito da studiosi di chiara fama, oltreché dalla diffusa percezione dei cittadini. Un valore di  legami, appartenenza e identità storica, non negoziabile con promesse di sviluppo economico di breve durata, ma, al contrario, suscettibile di vantaggi economici importanti e durevoli, se  utilizzato in modo saggio e lungimirante.
 La dorsale dei colli, matrice geomorfologica cui corrisponde la stratificazione storica degli insediamenti, ininterrotta dall'antico al contemporaneo deve essere salvaguardata, come prevede il Piano Paesaggistico Regionale conformemente alle disposizioni della legge nazionale del 2004 “Codice del Paesaggio”. L’unica via percorribile rimane la creazione di un parco paesaggistico-archeologico  che preservi definitivamente il patrimonio culturale del sito”.

Negli ultimi mesi l’impegno è più gravoso dal momento che è stato riaperto il cantiere della Compresa su Via Is Maglias, per cui abbiamo invitato i parlamentari, che hanno già svolto delle interrogazioni al ministro S. Bondi, per  accertare lo stato dell’area e presentare nuove iniziative per la salvaguardia del sistema paesaggistico.
Questa mattina  Sopralluogo nell’area di Tuvixeddu  dei parlamentari: On. Fabio Granata ( PdL) -  Commissione Cultura della Camera dei Deputati;Sen. Roberto della Seta (PD) – Commissione Permanente  Beni ambientali. Entrambi i parlamentari sono componenti del Direttivo Nazionale di Legambiente. Era anche il Sen. Francesco Sanna, componente dell’Osservatorio Parlamentare su Tuvixeddu. Erano presenti  l’archeologo Alfonso Stiglitz ed il presidente di legambiente Sardegna Vincenzo Tiana.
Il sopralluogo ha interessato:  Viale S. Avendrace a partire dal  Cantiere Cocco, quindi Vico II  S. Avendrace  dove si è potuto accertare lo stato di degrado dell’area anche in piena zona archeologica, si è proceduto inoltre da Via Codroipo ad una visione della immensa cavità del catino provocata dalla devastante attività della cementeria che ha letteralmente distrutto un migliaio di tombe del predio ibba ed infine si è arrivati sulla sommità del colle dove è potuto emergere l’immenso valore paesaggistico dell’area.  Si è potuta vedere anche la profonda ferita dello scavo del canyon. Il sopralluogo ha proseguito con la  Visita alla mostra “E a dir Tuvixeddu…” presso il Museo archeologico nazionale di Cagliari accompagnati da una archeologa delegata dalla Soprintendenza.                                           Era stato richiesto un incontro anche con il sindaco di Cagliari  ed il presidente della Regione.
      Infine a  Palazzo Regio incontro con la  Vicepresidente della Provincia di Cagliari  Angela Quaquero e dell’Assessore Ignazio Tolu hanno illustrato l’iniziativa assunta ultimamente dal Presidente Graziano Milia a Bruxelles per richiamare l’attenzione internazionale sulla necessità di salvaguardia del colle.
       I parlamentari hanno valutato di profondo interesse il sopralluogo per gli elementi tecnici che sono emersi e per l’urgenza di intervenire con una qualche efficacia.  Hanno stigmatizzato le forti responsabilità delle soprintendenze preposte ,che a loro parere hanno disatteso negli ultimi vent’anni l’opera di  tutela.     
     Pertanto è stato rinnovato l’impegno di una sollecitazione diretta ed urgente nei confronti del Ministro dei Beni Culturali  Sandro Bondi perché assuma le opportune misure di salvaguardia dell’area ed attivi una tavolo di confronto per contemperare in subordine alla tutela le esigenze urbanistiche.