Rimbocchiamoci le maniche!
la campagna di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civileper contrastare gli incendi boschivi Tutti insieme contro i roghi. Questo è l’impegno degli oltre 50.000 volontari che si sono dati appuntamento oggi nei boschi di tutta Italia, per attuare opere di prevenzione e di salvaguardia a favore delle nostre preziose foreste, minacciate ogni anno da incendi che aggrediscono ampie zone del nostro territorio. In centinaia di posti dislocati lungo tutto lo Stivale, volontari della protezione civile, gruppi scout, cittadini insieme ad agricoltori e cacciatori si sono ritrovati per partecipare agli oltre 500 appuntamenti di Non scherzate col Fuoco, la campagna nazionale di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile per contrastare gli incendi che si terrà fino a domani. Un’iniziativa che si avvale del patrocinio del Corpo Forestale dello Stato e della collaborazione degli Scout dell’Agesci e del Cngei insieme all’Arcicaccia, il Centro Sportivo e Attività per l’Ambiente, la Coldiretti, l’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco in Congedo, la Regione Marche e la Regione Siciliana.
Al centro del weekend, l’appuntamento di oggi a Roma nella Riserva naturale di Valle Aniene dove i volontari dalle 10.00 del mattino hanno coinvolto i cittadini della zona e del Comitato Parco della Cervelletta in opere di pulizie del sottobosco e degli stradelli per rimuovere i rifiuti che possono alimentare i fuochi spargendo fumi nocivi anche a grandi distanze. Ma nel parco, che si estende per circa 620 ettari lungo le anse dell’Aniene, sono state svolte anche attività di esercitazione pratiche di spegnimento roghi con i mezzi speciali messi a disposizione della Regione Lazio e dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Un’attività che non ha trascurato nessun particolare e ha illustrato ai cittadini le investigazioni e le repertazioni degli ordigni che le squadre del Niab (Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo) del CFS mettono in atto nelle situazioni in cui si verifica un incendio. Un’azione utile e necessaria per fermare i piromani: criminali a cui sono ricondotti quasi tutti gli incendi che avvengono in Italia, troppo spesso protetti da un muro di omertà che può essere invece abbattuto proprio grazie al contributo dei cittadini che collaborando con le forze dell’ordine forniscono informazioni che si rivelano spesso fondamentali.
“Questa grande partecipazione – spiega Daniel Noviello, responsabile Protezione Civile di Legambiente – testimonia il grande interesse e la voglia dei cittadini di rendersi parte attiva nel fermare un fenomeno di portata davvero vasta e che ogni estate si ripresenta costituendo una vera e propria minaccia per il nostro territorio, costituito da aree di grande pregio ambientale e naturalistico, mettendo a serio rischio la vita delle persone e danneggiando gravemente la biodiversità”.
Non si scherza neanche con i dati. Secondo il Corpo Forestale dello Stato soltanto nel 2008 dal sud al nord dell’Italia sono stati registrati quasi 6.800 incendi boschivi, dato in diminuzione rispetto all’anno precedente, ma che si mantiene più alto rispetto a quello del 2006 e che ha trasformato in cenere oltre 66mila ettari di territorio, di cui 30mila di boschi e foreste.
Un bilancio relativamente positivo che deve però far ancora di più riflettere sull’importanza delle pratiche di prevenzione e di salvaguardia, che dipendono soprattutto dall’attenzione dei cittadini per la quale infatti è richiesto che la soglia di attenzione si mantenga costantemente alta. Perché il prezzo che si paga è sempre troppo alto: la distruzione di ecosistemi e paesaggi di enorme valore, danni sociali ed economici che mettono in ginocchio le comunità locali che vivono del turismo ambientale e che vedono in tal modo messo a repentaglio il loro stesso futuro.
Non è un caso se proprio nelle Regioni più colpite sono state organizzate le maggiori iniziative di richiamo di questa Campagna nazionale che si snoda dalla Sicilia al Lazio, dalla Campania alla Puglia, sino alla Calabria (tutti gli appuntamenti su www.legambiente.eu).
Ecco alcune delle iniziative che sono in programma in tutta Italia fino a domani.
Oggi in Emilia Romagna a Ravenna il circolo Matelda di Legambiente, oltre all’allestimento di stand informativi sul rischio incendi boschivi e sui comportamenti corretti da assumere per mitigarlo, organizza una lunga escursione in bicicletta che partirà dalle ore 17,00 presso i giardini Speyer e si snoderà lungo le pinete litoranee da Casal Borsetti a Foce Bevano, con speciali soste per la raccolta dei rifiuti. Note musicale e spettacoli di chiromanzia faranno da contorno alla cena organizzata presso il Lido Dante. Il rientro è previsto verso le ore 23.30 presso il ponte Nuovo, lungo l’argine dei Fiumi Uniti.
In Puglia a Nardò (LE) domenica dalle ore 9.00 sarà effettuata la pulizia del Parco Regionale Porto Selvaggio e della Palude del Capitano e sempre all’interno del parco saranno inaugurati 4 punti informativi e di primo avvistamento incendi, che resteranno attivi per tutta l’estate. Questa sarà anche l’occasione per presentare il Piano Antincendio messo a punto dal Comune di Nardò e il progetto di monitoraggio incendi che prevede l’istallazione di telecamere nell’area parco.
In Sicilia a Bronte (CT) oggi dalle ore 10.00 tutti i bimbi in piazza per apprendere i segreti di cura del cavallo e individuare il sentiero che loro stessi promuoveranno. Nella giornata di domani, sempre dalle ore 10.00, tutti in sella per un’escursione a cavallo nel Parco di Nebrodi lungo il sentiero individuato e lo svolgimento di attività di prevenzione incendi.
Infine nelle Marche dove oggi a Camerino (MC), in località San Vito-Acrofiato dalle ore 9.30 ci si ritrova in piazza Cavour per una visita guidata nell’oasi faunistica di San Vito-Acrofiato con attività di sensibilizzazione antincendio con la partecipazione di ragazzi delle scuole medie ed elementari, mentre domani dalle ore 9.00 i volontari organizzano la pulizia dei sentieri nell’area boscata in località Capolapiaggia.
“Sensibilizzazione, repressione e attività di spegnimento incendi – aggiunge Noviello – sono attività utili, ma che non possono bastare da sole a salvare i nostri boschi dalla pericolosità delle fiamme. Il fenomeno della speculazione che riguarda queste aree dimostra che per fermare in maniera efficace questa piaga italiana è necessario agire impedendo che le zone incendiate non diventino oggetto di interessi economici di vario tipo. Il senso di questi due giorni è proprio quello di affermare che i boschi appartengono in realtà ad ognuno di noi”.
Tra i materiali diffusi oggi nei vari appuntamenti, anche un breve vademecum dei comportamenti utili da seguire per segnalare la presenza di un incendio:
· Mantenere la calma e parlare con chiarezza
· Dire subito il nome, cognome e numero telefonico dal quale si sta chiamando
· Indicare con precisione la località e il comune dell’area che sta bruciando
· Segnalare le dimensioni dell’incendio ed eventuali persone che stanno intervenendo
· Attendere la conferma del messaggio ricevuto prima di riagganciare
L’Ufficio stampa Legambiente 347 4166793 - 349 0597187 - 339 3945428
Sabato e domenica per interviste: Daniel Noviello, responsabile Legambiente Protezione Civile 349 6546485 –
Paola Tartabini 339 1730988