Capodanno 2011 con Legambiente a Bosa e paesi della Planargia e Villanova
Bosa è una splendida città turistica direi proprio completa: ha un bellissimo centro storico, il mare, la montagna, e il fiume Temo l’unico navigabile in Sardegna, almeno per 8 km. Un luogo assolutamente perfetto per trascorrere un fine anno e anche un ottimo luogo di partenza per escursioni e visita dei pittoreschi paesini della Planargia e del territorio di Villanova. Piccoli comuni, tanto cari a Legambiente che da sette anni li sostiene e li festeggia con PiccolaGrandeItalia. Sono veri e propri gioielli ricchi di tradizioni che gelosamente conservano e propongono al visitatore attento e curioso. Puntano tutto sul turismo sostenibile, a misura d’uomo, consci della bellezza e incolumità del loro territorio, e sulla “qualità della vita” come dice Quirico Meloni sindaco di Villanova. Per questa tre giorni di fine anno, noi, in accordo con le amministrazioni, abbiamo visitato Bosa, Montresta, Monteleone Roccadoria e Villanova Monteleone. Ecco le foto scattate in questa occasione da Bruna Pillitu e Marinella Marruccheddu.
Vista di Bosa sul Lungotemo, in cui si vede il colle di Serravalle su cui si erge il castello dei Malaspina

Montresta, centro storico, dalla piazza si può godere un panorama stupendo.

Montresta fu fondata nel 1750 da una comunità di Greci, originari della penisola di Mani, provenienti dalla Corsica (Cargese) di cui questa targa celebra il recentissimo gemellaggio.

È' in atto l’allestimento del Museo Naturalistico del Grifone nell’ex edificio scolastico, curato dalla proloco. All’interno vengono proposti alcuni habitat con la fauna tipica del luogo, tra cui l’avvoltoio grifone presente ormai solo nella costa tra Capo Marargiu e Capo Caccia. Nel 2003 fu steso il progetto Entulzu Bosa, una collaborazione tra Legambiente Sardegna e il Comune di Bosa, per la tutela del Grifone e del suo habitat.

Tantissimi sono i murales all’interno del paese. Questo è stato realizzato da Fernando Mussone di Illorai.

Firmati da Pina Monne di Irgoli, sono gli ultimissimi murales realizzati a Montresta

Tutte le targhe delle vie di Montresta, in base al progetto della
lingua sarda unificata, sono riportate in italiano, nuorese e montrestino. Questa targa è particolare, in quanto, oltre a celebrare il nome dei Cassarà, da cui deriva Passerò, la famiglia più antica e più greca, riporta in montrestino il nome Su Pasquale, ossia il nome con cui quella particolare zona del paese veniva denominata anticamente

Monteleone Roccadoria è un comune di 125 abitanti. Si erge su un promontorio di tufo calcareo alto circa 400 metri sul livello del mare. Tanti sono i tornanti per arrivare in questo piccolissimo paese un tempo fortificato, su cui si ergeva il castello dei Doria. Stupendo è il panorama salendovi e fantastica è la vista sul lago Temo di cui si gode una volta arrivati sud


La graziosa chiesa parrocchiale di Santo Stefano, con impianto originario del 1250-1270. Ha due navate, una delle quali è del XIII secolo e fu la cappella dei Doria



All’interno di un bel palazzotto al centro del paese è stato allestito il laboratorio e museo del pane. Un progetto finalizzato all’insegnamento dell’arte della panificazione e alla riproduzioni dei tantissimi tipi di pane che caratterizzano i vari paesi della Sardegna. Queste foto mostrano il lavoro svolto dal gruppo di ragazzi che ha svolto recentemente il corso


Antiche foto esposte nel Museo Laboratorio del pane che mostrano alcune delle fasi di lavorazione



Stupendo il centro storico di Villanova. Questo è “Su Palatu ‘e sas iscolas” all’interno del quale è esposta la mostra temporanea della scultrice russa Yanina Antosulevich


Alcune delle opere esposte nel palazzo. La mostra è intitolata “Nell’Isola dei cavalli”


